• Leggi il mio nuovo libro
    LEGGI IL MIO NUOVO LIBRO: Il Virus benefico. Aprirsi la strada per la libertà e la verità in un mondo di sopraffazioni e menzogne

    Acquista ora

  • Dadrim Copertina Originale
    LEGGI IL MIO NUOVO LIBRO: Il Virus benefico. Aprirsi la strada per la libertà e la verità in un mondo di sopraffazioni e menzogne

    Acquista ora

Educhiamo, non condizioniamo i nostri bambini!

Buona serata a tutti voi miei compagni in questo incredibile viaggio attraverso questo mondo e questo tempo. Oggi riflettiamo sulla differenza che sussiste tra educare e condizionare. "È raro, purtroppo, trovare genitori o educatori che sappiano realmente curare e far crescere le innate potenzialità dei più piccoli. Troppo spesso noi adulti agiamo come degli stampini, trasmettendo in modo macchinoso ai figli la nostra struttura caratteriale e intellettuale, i nostri stessi gusti, insomma lo “stampino” interiore da cui noi stessi non siamo stati capaci di liberarci." (Frammento tratto dal libro "Il virus benefico", paragrafo 5.2, Educare significa liberare.)

Per non condizionare i nostri bambini è sufficiente - si fa per dire - saper dialogare, saper motivare scelte, limiti e regole che diamo loro. Ma soprattutto, qualora non sapessimo motivare ragionevolmente o scoprissimo, proprio attraverso il dialogo, di essere in errore, dovremmo avere l'umiltà e l'intelligenza per tornare sui nostri passi.
Un bambino spesso è molto più abile di noi a scovare insensatezza, condizionamenti e comportamenti inutili o persino deleteri. Non dobbiamo temere di perdere il potere, di subire una rivolta casalinga con decapitazione dei regnanti. Solo un bambino libero di pensare, sentire e condividere liberamente il suo mondo interiore ama pienamente i suoi genitori.

Buona notte a tutti voi che avete un regno o che siete dei mimi. ??

#educare #condizionare #liberare #rivoluzione #bambini #dialogo #genitoriefigli #educatori #libro #virusbenefico #autore

La violenza sulle donne può finire ma non così

Statua dedicata alla mamma sita sulla collina del piazzale di Monte Berico a Vicenza

Tra un “Black Friday” e una “giornata mondiale contro la violenza sulle donne” mi sorge una domanda: “Sono la stessa cosa?” Questo problema, la violenza, viene trattato non molto dissimilmente da come viene gestita la pubblicità di bibite, biancheria intima, materassi in lattice, auto e profumi. Forse non sappiamo più fare altro e comprendere le cose diversamente. Solo spot, pubblicità, manifestazioni in stile “uscita degli scout”, potremmo pure organizzare una caccia al tesoro. La vincitrice va a casa con un kit anti stupro. Propongo il nome "pink sunday" per la giornata contro la violenza sulle donne. Che marea di cazzate!

Dopo la cena non mangiare con la mente

Terrazza sul Danubio

Bonsoir tout le monde!!! O forse dovrei dire ai miei soliti e amati "quatre chats et noirs purs". Comunque sia, questa sera vi propongo due parole, o forse un po' di più, sulla mente e la sua malsana propensione a trattenere ogni tipo di scoria del passato facendoci soffrire inutilmente, facendoci perdere immani energie, spesso facendoci invecchiare molto più rapidamente, spesso perfino compromettendo in vari modi la salute del nostro povero corpo. Per esempio, quando una cena finisce la lingua non sente più alcun sapore, non trattiene la percezione di ciò che ha mangiato. Stessa cosa vale per il sesso.

Essere padroni della mente e del corpo

Monito in latino, ascende festinanter caute descende

Proviamo a lasciare tutte le cose del “mondo”, tutto ciò che abbiamo da fare o stiamo progettando e pensando per un po’, per qualche minuto ogni giorno, per qualche giorno ogni mese… Proviamo a scoprire cosa ci accade quando mente e corpo vengono messi in “standby”. All’inizio non è semplice “accendere e spegnere” mente e corpo a nostro piacimento perché da troppo tempo stiamo inconsapevolmente praticando una sorta di anti-meditazione, una perpetua sollecitazione del pensiero e dell’organismo.

Emigrare: ricordando Renato Farina

Uomo che osserva il mare

Emigrare, fu come lanciarmi in mare con la sola coscienza che sapevo nuotare. Un reto (una sfida) alla vita, un'avventura più grande di me, senza l'aiuto di nessuno in un paese sconosciuto, approfittando dell’opportunità che mi offriva la mia insoddisfazione, cambiando la sicurezza della mia terra per l'imprevisto, credendo in me e in qualcosa immensamente grande, nella certezza di riuscirci nonostante le avversità; senza mai smettere di amare la vita con una voce dentro che diceva: non pentirti di ciò che hai fatto con il cuore!

Renato Farina, commento all’articolo “Il lavoro come alchimia interiore”. Blog di Dadrim 28/03/2011

Come non soffrire inutilmente nella vita e nelle relazioni

Un video che parla di come immergersi sempre più nel presente e liberare il nostro mondo interiore per risvegliare quella consapevolezza profonda capace di proteggerci e guidarci attraverso le mille avventure e difficoltà della vita. 📖 Libro: "Il virus benefico. Aprirsi la strada per la libertà e la verità in un mondo di sopraffazioni e menzogne." ❤️Temi trattati: amore, libertà interiore, condizionamenti sociali, futuro dei giovani e del pianeta... Casa editrice: Caravaggio Editore

Ramana meditazione e libertà

La malattia letale del progresso e delle nuove tecnologie

In questo video parlo di come la scienza e la tecnologia stiano divenendo sempre più strumenti di alienazione sociale e sfruttamento delle masse da parte dei più ricchi e potenti. Tutto ciò accade attraverso l’adesione ad un’idea collettiva di progresso profondamente malata e falsa. Per uscire da questo meccanismo di sottrazione di libertà e vita è necessario e ancora possibile “portare a compimento la Natura” nel Suo significato più sacro e profondo!

📖 Libro: "Il virus benefico. Aprirsi la strada per la libertà e la verità in un mondo di sopraffazioni e menzogne."

❤️Temi trattati: amore, libertà interiore, condizionamenti sociali, futuro dei giovani e del pianeta... Casa editrice:

Un'idea di progresso falsa e malata

 

Realizzare se stessi: i due sentieri

Questo video parla di un sentiero che porta alla vera realizzazione di sé e di una strada fatta di illusioni e menzogne. Quando troviamo il significato più vero di quel che facciamo troviamo un equilibrio fra il nostro spazio interiore più vero e il mondo delle cose e dei desideri sviluppando la capacità di mantenere una “doppia” consapevolezza: un'attenzione bidirezionale. Una "parte" della nostra consapevolezza rimane ben ancorata allo spazio interiore più libero e vero, quello spazio da cui essa stessa sorge. Una "parte" lavora nel mondo per realizzare il necessario per vivere serenamente i significati che scaturiscono da un cuore e una mente liberi.

Dadrim-realizzare se stessi

Quattro "passi" all'amore!

Alcuni suggerimenti per vivere più consapevolmente e serenamente le nostre relazioni d'amore passando per il "Titanic" e la "Guerra dei Roses", partendo dall'Io sino ad arrivare al Noi... Spero che questo video possa divertire e ispirare... fatemi sapere... Un particolare ringraziamento al mio amico "Babba" per il suggerimento del titolo che trovo proprio bello. Un caro saluto a tutti!

Quattro passi all'amore

Tu sei la nave, il faro e le tempeste della vita

Faro nella tempesta
Linda ha scritto: Ma dove sta il punto di equilibrio tra il non identificarsi e il vivere appieno l'istante presente?
Linda
Pier ha risposto: Non c'è un punto di equilibrio. Se non sei identificata vivi pienamente. Se c'è identificazione, in proporzione all'intensità di questa vivi meno presente. Spesso non è facile, ma un trucco per disidentificarsi sta nel vivere sempre come se si fosse seduti su di una comoda sedia all'interno di un faro posto su di una scogliera sull'oceano. A volte l'orizzonte è stupendo, limpido, si possono persino vedere i delfini rincorrersi giocando fra le onde. Altre volte il vento del nord soffia così potente da alzare onde terrificanti che infrangendosi sulla scogliera vengono a morire piangenti sul vetro del nostro alto rifugio. Da lì restiamo a vedere le grandi navi che ondeggiando come fragili foglie mosse dal vento mentre tentano di seguire la flebile luce del faro per salvarsi fra i possenti bastioni del porto.

Lo spettacolo del mondo: sotto i riflettori della vita

Dadrim show

Federico ha scritto: È da qualche settimana che leggo questo blog e devo dire che vi trovo un po’ di conforto. Sto attraversando un momento tremendo. Ho subito un torto che ritengo profondamente ingiusto e dalle gravi conseguenze per la mia reputazione come professionista e padre. Vivo oppresso da una pesante sensazione d’aver perso ogni cosa, d’essere stato ingannato e abbandonato da tutti, d’aver perso la mia dignità… la mia stessa vita. Non so quanto riuscirò a resistere, ho paura di perdermi irrimediabilmente, di mollare. Non so cosa stia cercando dalle tue parole, forse solo un po’ d’onestà in cui ritrovare almeno un frammento di me e di speranza. Grazie.

Pier ha risposto: Caro Federico, per quanto il mondo possa farci a pezzi, se ci raccogliamo nello spazio più profondo della nostra Coscienza possiamo liberarci da qualsiasi paura, sofferenza o torto subito. Il centro più profondo della nostra Coscienza è come la nostra ombra. Mai ci può essere sottratto, mai ci può abbandonare, perché siamo noi, è la nostra stessa più vera essenza. Come può il fuoco perdere il suo calore o il cielo la sua vastità? È impossibile! Ma ciò che può accaderci, e che credo stia accadendo a te proprio ora, è la dimenticanza, l’oblio di ciò che sei a causa di un eccesso di sollecitazioni negative esterne. Tutto ciò accade quotidianamente, a molti di noi, per svariate ragioni. È comprensibile, è drammaticamente facile e comune viste le condizioni sociali e culturali in cui siamo costretti a muoverci. Ma la cosa più importante ora è che tu comprenda che puoi uscire da questo stato di profondo smarrimento. Libertà e pace sono come la nostra ombra, possono sfuggire alla nostra vista, possono esser dimenticate, proprio perché sono sempre con noi, “alle nostre spalle”, ma non possono essere perse realmente, irrimediabilmente. Questa “dimenticanza” succede più facilmente proprio quando i “potenti riflettori di quel grande palcoscenico che è il mondo” ci pongono, nostro malgrado, al centro dell’attenzione. Quando perdiamo una persona cara, quando veniamo profondamente traditi, truffati o persiano ingiustamente colpiti nelle parti più intime del nostro essere, può sembrare che gli occhi del mondo intero siano puntati su di noi, contro di noi, per umiliarci e annientarci.

Giocando con l'insonnia

Vista dalla finestra ad AbbaziaMaria ha condiviso: Mi ritrovo alla finestra alle 04:00 del mattino con nessuna voglia di dormire. Sarebbe meglio dire che vorrei dormire ma il mio corpo, la mia mente e il mio cuore non ne hanno intenzione alcuna. Sono giornate umide e fredde ed io mi sento umida e fredda. Distante da me e dal mondo. Vorrei descrivere meglio queste sensazione, ma sono distante anche da loro. Che stranezza, non credo di essermi mai sentita così.

Un’altra notte…

Di nuovo non mi riesce di dormire. Sono le 02:00 passate e le lacrime non si asciugano. Da dove viene tutto questo dolore? Tutta questa fragilità? Questa paura? Cosa c'è che mi tiene così scollegata dal tempo? Nonostante senta un enorme bisogno di aria, il respiro è sempre più corto. Ma dove sono finita? Dove sono io? Mi fa tanto male dentro, ma davvero non me lo so spiegare: cos'è che mi fa male?! Non ci sono, io non ci sono proprio. Oggi ho visto la stanchezza negli occhi di mia nonna, una stanchezza di chi ha vissuto una vita semplice e piena. La stanchezza del suo respiro racconta di una vecchia signora che ha dato, nel bene e nel male, tutto ciò che poteva dare. Vorrei non se ne andasse mai, lei è una certezza eppure non vado mai a trovarla.

Il destino dell'evoluzione umana

Orologio esposto al museo di Belgrado di Nikola Tesla

Nico ha scritto: Ciao Pier, è un po’ che non ti scrivo, come va? Ciò che ho da porti è una domanda aperta e nella sua semplicità potrebbe somigliare a una delle tante che mio figlio di sei anni spesso mi chiede... Passano i secoli, le generazioni si susseguono e niente è cambiato. L’uomo non cambia, non progredisce, non si evolve spiritualmente, per la maggioranza di noi la vita è solo una lotta per la sopravvivenza. Non è che forse “l’Architetto” ci vuole così... primitivi?

Pier ha risposto: Qui tutto bene grazie! Lasciamo da parte l’“Architetto” che con la crisi degli immobili che c’è oggi temo che sia disoccupato e depresso più che mai. Battute a parte, se guardi la maggioranza delle persone, sul piano della consapevolezza interiore e sociale, sembra che le cose non siano cambiante molto nei secoli. A dispetto di ciò la tecnologia ha fatto passi da giganti, mettendo di conseguenza ancor più a rischio la sopravvivenza della specie umana, perché quando si mettono dei folli alla guida di una potente auto il disastro è sempre dietro l’angolo.

È interessante riflettere però anche sul fatto che la maggior parte delle persone non sa nulla di tecnologia, ne fa solo uso, e direi pure un uso minimo. Sappiamo usare pressappoco cellulari, computer, auto full optional, ma della tecnologia, del sapere scientifico che vi sta dietro non ne sappiamo nulla: questo è in mano a pochi individui. Pertanto possiamo serenamente dire che anche sul piano delle scienze materiali e delle tecnologiche noi intesi come massa non abbiamo fatto grandi balzi in avanti. Una volta per fare una telefonata giravamo una rotella, poi abbiamo iniziato a premere dei numeri su un tastierino sempre più piccolo, ora premiamo con i polpastrelli uno schermo luminoso. Una volta ci trovavamo al parco o al bar con quattro amici. Oggi scriviamo mille cazzate su dei social pensando di avere cento o mille “amici”, ai quali basterebbe provare a inviare un messaggino chiedendo un passaggio in macchina alle undici di sera per scoprire come il numero reale di fan, like, followers and friends sia dispari inferiore a tre.

L'amore cura, l'analisi porta alla paralisi

Bambini che giocano in piazza a Gubbio

Conny ha scritto: Caro Pier, buongiorno, innanzitutto vorrei ringraziarti, è da tanto tempo che cercavo un blog come il tuo dove si possono condividere dubbi, domande e pensieri sulla nostra reale essenza. Volevo chiederti, in merito a quello che ci fa paura e ci turba, nel momento in cui si è consapevoli dell’emozione, in che modo posso lavorare su questi schemi emozionali per comprenderli e far sì che vengano definitivamente trasformati? Presumo che il comprendere non significhi l’analisi delle possibili cause. Ti chiedo questo perché tendo molto ad andare dentro di me per analizzare e studiare le cause e i motivi che potrebbero aver creato questi lati oscuri, spiacevoli e dolorosi, però mi rendo conto che non li risolvo, in verità quei lati continuano a riproporsi..., e in me c’è ne sono tantissimi ahimè... Sono incastrata! Serve “solo” esserne consapevoli, accogliere e comprendere per trasformare..., ma chi guarda, chi comprende, chi trasforma? La mia mente condizionata?

Pier ha risposto: Scrivi: “in merito a quello che ci fa paura e ci turba, nel momento in cui si è consapevoli dell’emozione, in che modo posso lavorare su questi schemi emozionali per comprenderli e far sì che vengano definitivamente trasformati?”

Perché vogliamo sempre lavorare sui nostri “schemi emozionali”, sui nostri pensieri? Perché li vogliamo eliminare, superare, non li sopportiamo, ci procurano disagio e dolore. Ma ciò che non vogliamo, ciò che respingiamo, ciò che definiamo sbagliato, proprio perché rifiutato in realtà non lo ascoltiamo e osserviamo veramente. Spaventati dalla paura lottiamo contro questa colmi di paura. Generiamo paura per la paura cadendo in un circolo vizioso. Se vediamo chiaramente questa impasse, se comprendiamo che più facciamo e ci opponiamo a ciò che ci “abita”, più soffriamo, apriamo le porte ad uno stato interiore inusuale. Una sorta di accettazione pregna di quiete e nuova energia capace di aprirci orizzonti mai pensati. Conny, tu, direttamente, non puoi fare nulla per liberarti, giacché in realtà la tua mente condizionata “è” quelle emozioni, quegli schemi condizionati, pertanto, come tale, non può fare nulla! E così passiamo al secondo aspetto…

 

Libri

Contengono alcune fra le risposte più significative del blog su amore, meditazione, realizzazione di sé, libertà dai condizionamenti.

Canzoni

Ascolta le nostre canzoni: un viaggio nel mondo delle emozioni e del pensiero umano alla ricerca del significato ultimo delle cose.

Iscriviti

Iscrizione gratuita e illimitata permette l'inserimento di commenti e la ricezione newsletter.