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		<title>La buia notte dell'anima</title>
		<description>Discussione La buia notte dell'anima</description>
		<link>https://dadrim.org/Spiritualita/La-buia-notte-dellanima</link>
		<lastBuildDate>Fri, 01 May 2026 16:35:06 +0000</lastBuildDate>
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			<title>Fabio scrivi:</title>
			<link>https://dadrim.org/Spiritualita/La-buia-notte-dellanima#comment-1490</link>
			<description><![CDATA[Non c'è cosa più bella potessi dirmi..]]></description>
			<dc:creator>Fabio</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 24 Oct 2013 21:12:57 +0000</pubDate>
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			<title>Dadrim scrivi:</title>
			<link>https://dadrim.org/Spiritualita/La-buia-notte-dellanima#comment-1487</link>
			<description><![CDATA[Quando un dialogo finisce nel silenzio perché il cuore di entrambi ha trovato comune visione e un po' di pace non sai che piacere provo. Quello è lo scopo dell'investigar e assieme. Le parole, se efficaci, più vanno in profondità e più diminuiscono, sino a svanire nel silenzio. Il vero viaggio, infatti, inizia solo con la fine del pensiero. Da lì tutto diviene un nuovo viaggio, ma non di ricerca, di pura e semplice meraviglia. Questa è l'impegno che il misticismo, (la filosofia ultima, la psicologia del trascendente o come lo si voglia chiamare) indicano. Questo è quel che assime proviamo a realizzare. Nessun furto di tempo! Grazie a te!]]></description>
			<dc:creator>Dadrim</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 24 Oct 2013 14:52:08 +0000</pubDate>
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			<title>Fabio scrivi:</title>
			<link>https://dadrim.org/Spiritualita/La-buia-notte-dellanima#comment-1484</link>
			<description><![CDATA[Grazie dal profondo del mio cuore Dadrim.. Ora posso dire che il dialogo scatenato dal mio commento iniziale è finito, ora sento che non ho più niente da chiederti (riguardo a questo discorso che abbiamo fato).. Hai chiarito i dubbi che mi ponevo e mi trovo perfettamente con le tue parole.. Spero di non averti rubato troppo tempo o energie date le ricchissime e accurate risposte che mi hai dato.. Grazie davvero!]]></description>
			<dc:creator>Fabio</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 24 Oct 2013 09:47:27 +0000</pubDate>
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			<title>Dadrim scrivi:</title>
			<link>https://dadrim.org/Spiritualita/La-buia-notte-dellanima#comment-1482</link>
			<description><![CDATA[Potremmo sintetizzare tutti i nostri discorsi così: poiché le proiezioni del pensiero identificato hanno una loro esistenza, una loro forza (anche un sogno, a modo suo, finche dura ha un’esistenza), in principio l'indagine è fondamentale per smantellarle. Tempi e distanza che l'indagine percorrerà sono cose unicamente legate allo scontro fra la forza d’identificazio ne e la forza di comprensione: questione focale che rientra nel mistero della libertà di ogni essere umano e del suo destino. Ribadisco pertanto che, se le mie riflessioni sono corrette e condivise, non v'è male maggiore o minore in sé, ma unicamente in relazione al suo rapporto di forza con l'intensità della nostra risposta consapevole. Andando al personale cosa vorrei dirti/dirci? Se meditazione, nella sua essenza, significa sradicare l'identificazio ne della coscienza con i contenuti mentali d’identità spuria, contenuti mentali sono anche le idee di tempo, spazio e difficoltà. Parlare di maggiore difficoltà, di sforzo che si deve intensificare, pertanto di tempo, significa parlare dall'interno del mondo della coscienza spuria, della coscienza che sogna ancora un processo di miglioramento, di divenire identitario individuale, di perfezionamento o perlomeno smantellamento dell’ego. Tu sei già libero qui e ora. Lo so, forse non è la percezione che hai o che abbiamo, ma poco importa. Se comprendiamo profondamente che la percezione di squilibrio è un prodotto del pensiero identificato, e come tale la ignoriamo, vedremo accadere miracoli a una velocità incredibile. Se ci pensi, quando la consapevolezza comprende pienamente che ogni forma di squilibrio, di disagio interiore, di “schifezza”, non è altro che il frutto di un processo ingannevole del pensiero, tale pensiero viene rapidamente privato di attenzione. E cosa mantiene in vita il dolore? L'attenzione! Sembra un controsenso, lo so. Starai pensando: se basta non prestare attenzione alle nostre sofferenze mezzo mondo sarebbe beato. Io dico che in un certo senso è vero. Mezzo mondo infatti, non avendo mai indagato un bel niente, non essendosi mai posto una mezza domanda non è beato, ma in coma sì. Il coma, per quanto riguarda la percezione del dolore e del disagio esistenziale permette una specie di anestesia, quindi si può dire che tante persone non soffrono e non gioiscono perché non sono né vive né morte. Certo si lamentano un sacco, ma se fai caso tutto è rivolta verso il fuori. Loro non centrano nulla, non hanno alcun dubbio o difetto. Il guaio comincia quando si inizia a comprendere veramente. A quel punto la sofferenza è inevitabile e di solito sale d’intensità tanto più si vede chiaramente che il vero guaio sta solo in noi. Quando si inizia a comprendere la condizione orrenda in cui siamo finiti e i cui versa la maggior parte dell’umanità, troppo spesso si finisce per cadere in un’impasse. Iniziamo ad affondare nelle ferite e nelle schifezze generate dalla mente condizionata come fossimo finiti nelle sabbie mobili. Infatti, l’osservazione, se portata avanti in un certo modo, dà come risultato l’idea che più si osserva, più vi sarebbe da osservare. La svolta a tutto questo non è tanto data dall'affrontare ogni singolo condizionamento , ma dal comprendere il meccanismo base del processo alienante. Se si comprende profondamente l'errore di fondo del pensiero l'energia psichica viene spontaneamente invertita, rivolta all'interno, fermando più o meno rapidamente il flusso estroverso "deviato" della coscienza. Per questo continuo a porre l'accento sul non senso di parlare di un tempo, di una difficoltà e di un progresso spirituale. In principio questi concetti possono avere anche una ragione, ma se la radice è stata vista e recisa, tutto ciò non trova più ragione, e noi qui, almeno con alcuni, non siamo più alle prime riflessioni. Certo il vecchio movimento avrà bisogno di un discreto tempo cronologico per fermarsi, come quando un uomo smette di pedalare su una bici senza freni: servirà un certo tempo per fermare la corsa. V'è da dire però che quando si smette di pedalare, nonostante la bici stia ancora procedendo (nonostante la mente viva ancora i medesimi stati precedenti), qualcosa nel profondo si percepisce comunque, paradossalmente , in pace. E' un paradosso che dura solo sino a quando il nuovo equilibrio viene stabilito. Sentirsi gli stessi di sempre, afflitti dalle medesime ansie e paure, eppure sentirsi quieti; incredibile, ma comprensibile. Buon paradosso a tutti!]]></description>
			<dc:creator>Dadrim</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 23 Oct 2013 15:19:24 +0000</pubDate>
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			<title>Fabio scrivi:</title>
			<link>https://dadrim.org/Spiritualita/La-buia-notte-dellanima#comment-1481</link>
			<description><![CDATA[Ti ringrazio davvero molto Dadrim per queste tue ricchissime risposte.. Ci tengo solo a precisare che non intendevo che quella che stavo sperimentando fosse la buia notte dell'anima ma era soltanto per puntare l'attenzione sul fatto che esistano certe "esperienze" o momenti che anche per le persone più libere, più "evolute spiritualmente" possano risultare molto difficili da accettare e affrontare, magari appunto per la paura e il terrore che evocano che anche tu hai descritto.. Il mio non accettare queste "schifezze" e quello che ho descritto credo sia in perfetta linea con ciò che dici, ovvero sulla "sperimentazion e di particolari nodi della 'pianta della vita'".. Intendi comunque che l'essere Liberi o meno dipende da quanto ci facciamo coinvolgere o ci identifichiamo con questi nodi? Perché mi pare indubbio che (per quanto ci identifichiamo o meno con esso) un percorso di purificazione ci sia, che l'affrontare certe cose sia necessario, per quanto alla fine ci renderemmo conto che era tutto un sogno nella nostra testa, anche il percorso stesso.. Ma è stato proprio il percorso che ci ha permesso di "entrare" in questa visione delle cose, di comprendere che era un sogno e che la Libertà è sempre stata sotto i nostri occhi.. Come dire che dobbiamo affrontare e lasciar andare certe cose per capire che non c'era niente da affrontare o lasciar andare, che eravamo già Liberi..]]></description>
			<dc:creator>Fabio</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 23 Oct 2013 10:13:09 +0000</pubDate>
			<guid>https://dadrim.org/Spiritualita/La-buia-notte-dellanima#comment-1481</guid>
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