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		<title>Conoscere se stessi: chi sono io?</title>
		<description>Discussione Conoscere se stessi: chi sono io?</description>
		<link>https://dadrim.org/meditazione/346-conoscere-se-stessi-chi-sono-io.html</link>
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			<title>Come mi piace!</title>
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			<description><![CDATA[Mi ritrovo nelle vostre parole, nella difficoltà di vivere e nell'incapacità di gestire i miei pensieri. grazie]]></description>
			<dc:creator>Rik</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 07 Jan 2011 17:46:38 +0000</pubDate>
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			<title>renato farina scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[..finalmente l'atomo fuggente, uno che ha capito qualcosa di quel che volevo dire e non che il denaro fosse la soluzione ma l'azzeccare sarebbe la soluzione; ditemelo voi, che!?]]></description>
			<dc:creator>renato farina</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 02 Jan 2011 22:17:57 +0000</pubDate>
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			<title>lefts scrivi:</title>
			<link>https://dadrim.org/meditazione/346-conoscere-se-stessi-chi-sono-io.html#comment-536</link>
			<description><![CDATA[Scusate se riesumo, ma potrei dire qualcosa di utile. Credo che la ricerca di Sè non cunduca da nessuna, parte, la ricerca del Sè forse sì. Ma soprattutto perchè si cerca se stessi? Per avere idee chiare, serenità, felicità, gioia ecc...? Trovare se stessi significa forse realizzarsi nella vita? Riempire la propria mente di soddisfazioni? Io credo che prima che ognuno di noi, singolo individuo nascesse, l' universo pluralizzato esisteva nella sua frammentazione, e con le sue leggi e regole, di qualsivoglia natura fisiche e metafisiche, poi nacque un singolo individuo di genere Homo, che, da che è nato ed ha iniziato a prendere coscienza del mondo inizia anche a sviluppare una visione di quel mondo, una visione personale, ego-centrica, o io-centrica che dir si voglia, contestualizzat a al soggetto, plasmata attorno alla personalità del soggetto che cresce e si sviluppa modificando ed essendo modificata dall' ambiente. Così ad un certo punto, per taluni soggetti tale visione costruita della propia vita, frammentaria molto spesso e fallace, inizia a cadere, ad incrinarsi, perchè l' universo non gira attorno al singolo, ed è qua che l' uomo inizia a chiedersi "chi sono", non tanto perchè abbia sincero interesse a scoprirlo, ma poichè ciò che la sua mente disgregata aveva fatto sino a quel momento, cioè deduzione e sintesi di schemi atti a soddisfare i vari aggregati psichici formatisi in tenera età e coltivati crescendo, è andato in fumo, distrutto, crollato, le cose non funzionano, le emozioni sono discordanti, non se ne trova il vero motivo, perchè non lo si vuole trovare aggiungo, e si inizia a cercare sè stessi, convinti che in qualche modo speculando sui propri pensieri, emozioni, sensazioni ecc... si possa arrivare ad un livello di controllo e gestione di sè stessi. Il fatto è che lo scopo di conoscere sè stessi, se di scopo possiamo parlare, è quello di conoscere per abbandonare, conoscere per lasciar andare, conoscere per estinguere. E purtroppo non tutti sono disposti ad abbandonare sè stessi, disposti a fare a meno della propria individualità, della propria essenza separativa. Il passo è breve, un singolo passo, ma sembra molto difficile, un po' come la morte. Saluti P.S. Consuelo. Ho letto ora il tuo commento. Sono rimasto impressionato dalla lucidità espositiva del tuo pensiero, e dalla densità concettuale. Mi farebbe piacere parlare con te, se ti va puoi contattarmi. Ciao Cesare.]]></description>
			<dc:creator>lefts</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 05:06:25 +0000</pubDate>
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			<title>Fabio scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[Ringrazio tutti quanti quelli che hanno dato un giudizio al mio post,in particolare Consuelo,devo dire che mi ha fatto riflettere il tuo intervento e non sei risultata affatto arrogante non credo assolutamente che età e saggezze vadano di pari passo e ho accettato ben volentieri ciò che hai detto,alcune cose le avevo già intuite,so benissimo che andare all'estero non comporterebbe nulla se i miei problemi non li risolvo da me, ma viaggiare è per me importantissimo l'ho fatto parecchio e spero di farlo, non è una questione di vantarsi di aver visto questo o quello mi piace scoprire stili di vita e culture diverse, a parte questo ho deciso di intraprendere un altro viaggio da qualche mese ed è quello di guardarmi dentro, in effetti sarebbe semplice e più logico accettarsi per come si è, ma credo che ogni persona debba sempre superare i propri limiti, non parlo di lanciarsi da un grattacielo con il paracude, ma di scavare dentro se stessi scoprire cosa abbiamo nel nostro intimo e se necessario combatterlo se non ci piace! Se nella mia breve esistenza ho imparato che nella vita nulla è certo e fare progetti a lungo termine è spesso controproducent e perchè tutto scorre e tutto passa, allora l'unica cosa che realmente resta siamo sempre e solo noi, e forse il più grande investimento che una persona può fare nella sua vita è su se stesso e scoprire cos'è! Grazie ancora a tutti e veramente un piacere far parte di questo blog!]]></description>
			<dc:creator>Fabio</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 24 Oct 2010 13:43:39 +0000</pubDate>
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			<title>Consuelo scrivi:</title>
			<link>https://dadrim.org/meditazione/346-conoscere-se-stessi-chi-sono-io.html#comment-328</link>
			<description><![CDATA[Ciao a tutti! Ciao Fabio, sono Consuelo, non so se ti ricordi ma un po' di tempo fa avevi scritto un commento indirizzato a me...non ti avevo risposto ma colgo ora l'occasione per ringraziarti, le tue parole mi avevano fatto molto piacere e soprattutto rincuorato perchè è importante sapere che non sei l'unica a provare certe cose. Credo che la ricerca di se stessi sia una strada molto difficile da intraprendere in modo serio, soprattutto senza cadere in illusioni, nel senso che a me capita spesso di credere di aver fatto dei passi in avanti e di aver superato certi condizionamenti e meccanismi mentali, quando improvvisamente mi ritrovo punto e a capo, nelle stesse condizioni di partenza, con gli stessi dubbi, le stesse sofferenze e paure di sempre!! boh..forse ha ragione atomo quando dice che è già tanto essere coscienti che qualcosa da cercare c'è..!! Comunque Fabio se ti va di accettare consigli da una più piccola di te posso dirti che è normale essere confusi e non sapere quale strada intraprendere, l'importante è non angosciarsi troppo con questi pensieri! Anch'io prima facevo costantemente proiezioni mentali sul mio futuro, sentivo il peso delle aspettative mie e degli altri, come una palla al piede da carcerato che ti impedisce di camminare liberamente.... ora mi sento più leggera! Le incertezze, la confusione e le titubanze sulle decisioni da prendere sono sono ancora presenti in me solo che ho imparato a viverle in modo diverso... Non ho più l'angoscia di dover diventare o di dover dimostrare, di dover seguire certi modelli imposti dalla società. So che è molto più facile a parole che nei fatti..ma bisognerebbe vivere e godere il presente, pensando meno al futuro, e anche se si è poco convinti delle proprie decisioni prenderla in modo tranquillo senza farsi paranoie... non è semplice ma io ci sto provando. Però poi non bisogna illudersi che andando a vivere all'estero, in una società organizzata in modo diverso i problemi esistenziali di una persona svaniscano nel nulla! Nel senso che i tuoi problemi, caro Fabio, te li porterai sempre dietro anche andando a vivere in un altro continente..scu sa se mi permetto di dirti questo, non voglio risultare arrogante, ma conosco molte persone che sono cadute in questo “tranello”. Ad esempio un mio un caro amico non viveva bene qui a Milano, dava la colpa allo stile di vita odierno ecc..così per due anni ha girovagato tra Asia e America Latina credendo di trovare una vita più adatta a lui, poi un mese fa se ne tornato a casa rendendosi conto che il problema era lui stesso e non il luogo o la società. Parlando da ventiduenne posso dire che per i giovani d'oggi è molto dura. In una società molto complessa e complessata come la nostra è molto facile perdersi e non ritrovare più la via maestra..sicura mente non è scappando o dando la colpa agli altri che si risolvono le cose..un po' è anche colpa nostra perchè ci facciamo trattare come animali ammaestrati con lo zuccherino e la frusta, senza renderci conto delle immense potenzialità che abbiamo di cambiare le cose! Ma se ci fermassimo un attimo a pensare una domanda sorgerebbe spontanea: Che cosa ci hanno lasciato in eredità i nostri genitori? Benessere...??? Ne siamo proprio sicuri? Bah...io so solo che ai miei figli e alle generazioni future voglio lasciare in eredità qualcos'altro.. ..o perlomeno non avere il rimorso di non averci nemmeno provato! Un caro saluto, Consuelo]]></description>
			<dc:creator>Consuelo</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 23 Oct 2010 19:18:23 +0000</pubDate>
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			<title>domanda incompleta</title>
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			<description><![CDATA[secondo me la domanda chi sono io deve essere strettamente connaturata ad un'altra domanda "cosa ci faccio io qui" sulla terra in questo luogo e in questo momento? penso che Fabio alla domanda chi sono possa rispondersi per esempio sono figlio di mio padre e di mia madre già questo lo colloca in una categoria della nostra esistenza e questo comporta tutta una serie di doveri e piaceri e se poi vogliamo andare oltre potremmo dire che Fabio è figlio di DIO senza complicazioni religiose considerando DIO come il padre di tutti noi e come ogni padre che si rispetti ama profondamente i propri figli e come ogni padre desidera solo che il suo figlio Fabio cresca e si evolvi spiritualmente mentalmente e fisicamente e che aiuti e rispetti i suoi fratelli e che quando dovrà prendere delle decisioni non si preoccupi troppo se sbaglia è maglio fare e sbagliare che non fare perché solo gli errori ci permettono di crescere e di fare meglio la prossima volta. Quando San Francesco difronte ad un bivio doveva scegliere dove andare e non conosceva il luogo dove si trovava chiamava a se un confratello e facendolo ruotare velocemente gli faceva perdere l'equilibrio e nel cadere il confratello indicava a San Francesco la strada da fare. In questa maniera un po rozza il confratello svuotava completamente la mente dai suoi pensieri e lasciava che il fato o DIO a seconda delle visioni personali di ognuno di noi decidesse per lui la direzione da prendere. per trovare noi stessi non occorre lottare una vita basta accettarsi come siamo se noi ci guardiamo allo specchio vediamo una persona con alcune caratteristiche particolari e uniche quello siamo noi se ci accettiamo così come siamo non perdiamo tempo energie e parole per cercare una cosa che già abbiamo per esempio io sono un uomo grande di eta e di statura peso 120 chili sono pelato sono padre separato con tre figli e una nuova compagna nel guardarmi allo specchio vedo le rughe e le occhiaie ma va bene così sono una persona che dopo tre giorni di coma è rinato a nuova vita e ora ringrazio DIO per i giorni che ancora mi concede di vivere cercando di accettarmi come sono non potrò ballare come una volta ma sono contento della mia vita e di quello che mi concede. Il segreto per vivere bene non è cercare di accumulare altre cose ma ringraziare e gioire per quelle che abbiamo il sapersi accontentare è la base della felicita. Caro Fabio non andare in giro a cercare e a domandare chi sei accettati così come sei con pregi e difetti e si felice la mattina di aprire gli occhi e respirare l'aria e se ti guardi intorno vedrai la bellezza della natura intorno a te e lì apposta per essere gioita e vissuta da te sii fiero di di quello che sei e dell'amore che ti circonda e contraccambialo vedrai che la tua vita sarà piena e naturalmente troverai il tuo ruolo nella società un caro saluto ]]></description>
			<dc:creator>iliono</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 22 Oct 2010 15:47:09 +0000</pubDate>
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			<title>Fabio scrivi:</title>
			<link>https://dadrim.org/meditazione/346-conoscere-se-stessi-chi-sono-io.html#comment-325</link>
			<description><![CDATA[Ciao a tutti,sono il ragazzo che ha generato la risposta di Dadrim,sono alcuni anni che mi pongo questa domanda:"chi sono io?" mi sono cercato di documentare,ho fatto esperienze diverse aspettando un illuminazione,e d eccomi qua,credo che cercare se stessi sia l'investimento più grande che una persona può fare nella sua vita!non mi aspetto di raggiungere chissà quale stadio di consapevolezza ma semplicemente di essere me stesso,talvolta mi sento come un cavaliere che indossa un armatura pesante e soffocante,il mio scopo è quello di togliermela,pia no piano per cominciare a respirare. Se al giorno d'oggi una persona è considerata interessante in base al suo lavoro,alla sua bellezza,a ciò che possiede allora forse è giunto il momento di chiedersi:" se noi siamo ciò che possediamo,ciò che facciamo,ciò che appariamo,allor a tolta la bellezza,il denaro le proprietà...cos a rimane?io me lo chiedo ed alla fine vedo tutti i giorni persone che giudicano in base le apparenze,che ostentano ricchezza come se fossero le loro identità,che si sentono padroni del mondo per la loro bellezza. Ed ecco cosa accade al mondo che alla fine tutti vogliono tutto,tutti desiderano qualcosa e sono convinti che quel qualcosa può farli sentire meglio,può dargli di più,sempre chiusi in un circolo vizioso di avere=essere! Forse c'è bisogno che tutti ci chiediamo chi siamo e che forse è giunto il momento di cambiare il nostro modo di pensare e vivere per essere più in armonia con noi stessi e con gli altri,invece che calpestare tutto e tutti solo per ottenere oggetti!]]></description>
			<dc:creator>Fabio</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 09:14:25 +0000</pubDate>
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			<title>atomo scrivi:</title>
			<link>https://dadrim.org/meditazione/346-conoscere-se-stessi-chi-sono-io.html#comment-324</link>
			<description><![CDATA[sono frastornato ..mi chiedo che impari lotta aspetta chi cerca se stesso, Dadrim ci dice, a ragione, che è una lotta che dura una vita e forse più e ..allora? finiamo di vivere convinti di averlo fatto e invece abbiamo recitato una parte che ci è stata affibbiata dal primo vagito, morale, educazione, religione, VITA, hanno fatto di noi degli zombie che vivono in funzione di e per di, alla rincorsa di e alla ricerca di, e quando finalmente ci chiediamo "chi siamo" ragionevolmente rischiamo di non saperlo se non in punto di morte. le nostre esistenze sono "forzate" in argini ben precisi, pena l'esilio, l'emarginazione , il ripudio anche della nostra stessa famiglia, il modello in cui viviamo se solo si vuole una vita "normale" non consente distrazioni, è già molto riuscire a comportarsi senza far del male, onestamente, fraternamente.. perchè a volte tale correttezza ha costi inconciliabili con la sopravvivenza.. integrata. a meno di scegliere una vita da eremita la ricerca di se stessi è un lusso, essere coscenti che qualcosa da cercare c'è credo sia il massimo che si possa concedere senza sembrar strano. chi come me e forse renato qui sotto ha una certa età, può limitarsi ad inculcare ai propri figli il dubbio, il dubbio d'esser presi per il culo e la conseguente necessità di RESISTERE. ..e comunque.. credo proprio che la ricerca di se, come dice il buon renato, potrebbe finire di certo un martedì un giovedi o un sabato... giorni in cui avviene l'estrazione del superenalotto.. perchè il denaro può non rendere flici ma certo rende LIBERI e..chi sa che deve cercare, se libero, può cominciare a cercare senza pensare alla mera pagnotta]]></description>
			<dc:creator>atomo</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 15:35:31 +0000</pubDate>
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		</item>
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			<title>Giulia scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[Caro Dadrim,leggerti è sempre luminoso e aggiunge alle mie domande,oltre che alle mie possibili risposte. Grazie!]]></description>
			<dc:creator>Giulia</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 08:19:23 +0000</pubDate>
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		</item>
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			<title>....conoscere sé stessi sarebbe conoscere la vita.</title>
			<link>https://dadrim.org/meditazione/346-conoscere-se-stessi-chi-sono-io.html#comment-322</link>
			<description><![CDATA[... a questo punto mi vien da ridere, senza voler offendere nessuno; piú che domandarmi chi sono,nella cosi detta etá della tagione, vedendomi allo specchio mi son domandato, " che cosa sono venuto a fare qui". Poi visto che nessuno e niente mi rispondeva ho incominciato a darmi da fare, perché l'immobilismo fisico e mentale é la peggiore cosa che ci possa succedere.Cerca re di capire che cos'é la vita é senza dubbio complicato, sta scritto nei libri e nelle opere nelle scoperte di ieri di oggi e di quelle che saranno domani.Siamo una copia e una ripetizione...a i miei figli non do' consigli, forse opinioni e mi rispondono sei vecchio , non mi dicono rimbambito per rispetto ed io sorrido mentre dentro di me dico: la strada da percorrere non ha un senso direzione né una lunghezza determinata, forse diró una cretinata con un po' di fortuna la vincita al super lotto sarebbe stata l'ultima azzeccata!]]></description>
			<dc:creator>renato farina</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 17 Oct 2010 15:58:26 +0000</pubDate>
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