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Spiritualità

La radice del male

Vudù Nelle speculazioni filosofiche e religiose al male si dedicano fiumi di parole. Io non dò molta retta ad alcuna teoria particolare poiché ho visto e conosciuto la radice di ogni male che vive in me. La radice che ho visto in me l’ho poi scorta in ogni uomo, in ogni dolore, dubbio e confusione. Ma qual è questa radice? Credere di essere qualcosa o qualcuno di separato dalla vita, qualcosa che è nato e che deve morire, che teme di non essere e pertanto brama espandersi, difendersi e possedere. Prima di ogni pensiero su noi stessi e la vita, la Vita è. Colui che vede e comprende l’inutilità del processo di auto-difesa ed auto-espansione della mente, si libera da ogni paura e desiderio egocentrico, non ha più nulla da armonizzare o ricercare poiché viene consumato lungo il percorso stesso di indagine. Comprendendo l’inganno in cui è caduta, la mente abbatte le mura che con le sue stesse mani ha eretto, ritornando così a fare parte del “movimento unitario” dell’esistenza, che possiamo chiamare Dio, Assoluto o come più ci aggrada.

Dimenticare se stessi è l’accadere dell’amore. L’accadere dell’amore è l’unica vera pace e libertà possibile per l’uomo. Dimenticare se stessi è l’unica iniziazione e conclusione, l’unica meditazione, l’unica porta che conduce oltre i nostri limiti.

Infine credo che questa sia anche l’essenza di ogni forma di vera spiritualità e religiosità, anche se possiamo facilmente notare quanto gli uomini siano più occupati a combattersi e uccidersi in nome di simboli, riti e parole, anziché che lavorare per custodire e celebrare la Vita stessa dell’uomo.

Occupiamoci pertanto unicamente del male che nasce dal vivere inconsapevoli della nostra reale natura interiore.

Pier

Tags: Crisi spirituale

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Commenti   

# Astecrise 2013-03-29 14:45
Grazie della risposta Dadrim, era a grandi linee quello che sentivo dentro di me. Lo spirito è sicuramente in ogni cosa, anche se la molteplicità delle sue forme per me rimane sempre qualcosa di meraviglioso. Ogni forma è particolare e speciale ma non unica nel senso di assoluta, credere questo è un errore. Non vedo male nella differenza, ma un'immensa ricchezza. Noi abbiamo bisogno di sperimentare Dio a pezzettini, questo è il senso della conoscenza. Ma io ho imparato a mie spese che nelle sfumature ci si può perdere anche rischiando di morire dentro. Allora ho spento la mente e mi sono lasciata guidare dai loas, che mi hanno permesso di tornare ad apprezzare la bellezza della vita. Tutto ha un senso e una funzione, anche la mente e l'ego, ma sono dei vestiti delle forme. Le forme devono morire e nascere, questo comporta trasformazione e dolore. Ma è necessario, così si può manifestare la propria luce interiore con ricchezza e consapevolezza sempre maggiore. Le potenzialità della luce, dello spirito, sono infinite e per questo vengono frazionate. Le si può chiamare Idee, Archetipi, Dei, Sephiroth e Loas ma il principio è lo stesso. In questo senso sono perfettamente d'accordo che i muri alzati dai noi stessi devono essere abbattuti. Sono funzionali, relativi, qualcosa di comodo. Mi piace molto in tal senso l'insegnamento del vudù. Piano materiale e piano spirituale sono uniti, del resto la materia è solo luce spirituale condensata. Perché voler dividere ad ogni costo?
# adelaide 2013-05-25 08:10
hai detto: Non mi sono mai trovato assente alle mie interrogazioni, ho visto e conosciuto la radice di ogni male che vive in me..Ma come sapere se la mente..mente?Se veramente tutto' cio' che proviene dalle radici del nostro male e' stato "tirato fuori" alla luce della consapevolezza? Puo' forse essere un segnale quando ci si riflette sempre meno negli altri? o riscontrarne uno stesso disagio,difetto ,dolore?essere presenti alle proprie interrogazioni significa testimoniare ogni emozione,turbam ento pensiero, ma anche le azioni? e non solo nel tempo della Meditazione?Ma se si ha una tremenda e sincera voglia di indagine,cosa e su che indagare? Dici che non c'e' nulla su cui indagare, ed in effetti, a me a cosa potrebbe servire sapere perche' sono codarda?o senza amore? Son pensieri,lo so,testimonio che son venuti,non mi ci attacco,ho capito,ora..ma nelle azioni io riporto quei pensieri..nel fare quotidiano mi comporto e mi vedo, come penso di essere. Guarda, mi incasino da sola,non so spiegarmi,il fatto e' che anche se so di non essere niente di tutto cio', e' anche vero che solo Questa me io conosco, esperisco,nient e e nulla viene a supportare,a farmi fare diretta e inconfutabile esperienza che io sia Quella..Le tue meravigliose parole che dicono:fin quando ci riteniamo come unita' separate dal resto dell'Esistenza, siamo un 'unica Coscienza,prima e dopo di noi la Vita e',ecc.mi risuonano dentro,ma cazzo,come succede che io possa dire e' vero,ma non con un pensiero mentale,in tal caso sarei ancora io-me,insomma, come avviene?Perche' non vuoi dirmi? Cosa posso ancora non fare,o non ho non-fatto,perch e' accada? Fosse anche nell'ultimo istante della mia vita,ma almeno avrei l'inconfutabile Esperienza interiore che lascio questo corpo ma non la Vita..
# Dadrim 2013-05-25 14:23
Non è la stessa mente a voler sapere come avviene la pace e il silenzio, che vuole avere pace e silenzio, che vuole far parte della vita? Non è proprio questo suo movimento che impedisce, alla fine del nostro lungo e faticoso viaggio, piena pace e libertà?
Non puoi essere e fare con semplicità e cura abbandonando questo movimento del desiderio?

Senti quanto è importante questo movimento per la sopravvivenza della solita vecchia mente? Trascuralo!

Se non vuoi nulla, nemmeno il silenzio, nemmeno il non volere, cosa rimane?


:D
# adelaide 2013-05-25 15:15
Pocavacca! Ma perche' mi porti sempre nella condizione di dover dire: porcavacca,mi tocca ricominciare! E stavolta dal niente,e per niente?Allora io avrei scioccamente impiegato tanti anni a raccogliere i punti per avere in omaggio la casseruola,non considerando che sarebbe stata senza coperchio-mente ? Porcavacca.. :sad:
# Dadrim 2013-05-26 08:04
Se devi attraversare un fiume ti serve una barca. Ma quando lo hai attraversato perché ti vuoi portare la barca sulle spalle in giro per le strade del bel paese che devi visitare? Lascia la barca sulla riva e goditi la passeggiata! :D

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