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Spiritualità

Tre tipi di sogni e il Sognatore

Tramonto sul Danubio Smederevo

Marco ha scritto: Ciao Pier, mi piacerebbe sapere cosa ne pensi dei sogni, del mondo onirico in generale.

Pier ha risposto: Il tema dei sogni, dal mio punto di vista, è vasto e complesso quanto semplice. Sogniamo di giorno con i nostri pensieri, sogniamo di notte un mondo intero a nostra disposizione, privo di leggi e controllo. Sogniamo sempre! I sogni perdurano sino a quando non si riesce ad accettare e vivere pienamente la realtà. Il serio ricercatore spirituale pertanto lavora per il risveglio del sognatore. Infatti, se esiste un sogno deve esistere anche un sognatore, unica realtà.

Il risveglio del sognatore è la mia ricerca, la mia via, la mia intenzione, il mio unico impegno quotidiano. Tutto il resto sono solo sogni, illusioni! Chi è stanco dei propri sogni solitamente cade nella disillusione, che è unicamente un desiderio di sognare a testa in giù, provocato dalla frustrazione patita dall'aver visto e non compreso il fallimento di troppi desideri. Ben altra cosa è aver vissuto, goduto e sofferto i propri sogni sino al punto da far nascere il desiderio di scoprire il sognatore, quel qualcosa di fondamentale che esiste oltre la nebbia del mondo onirico. I sogni che facciamo di notte per me si possono suddividere in tre categorie fondamentali. La prima è costituita dalla “mucillagine della mente”. Cos'è? Considerando che in noi l'attività del pensiero è perennemente in funzione, la mente struttura una sorta di abitudine, di moto perpetuo del ragionamento che non si ferma mai, nemmeno nel sonno. L'osservazione di sé permette facilmente di comprendere questo fatto. Se di giorno pratichiamo con costanza l'osservazione di noi stessi, chiudiamo gli occhi e ci ascoltiamo, notiamo con sempre più evidenza come il nostro pensiero sia inarrestabile, autonomo, contraddittorio e frammentato. Nella nostra mente passa di tutto, ogni tipo di scemenza, memoria, immaginazione e proiezione. Questo è quel processo che definirei “pura mucillagine mentale”. Un processo estremamente dispersivo energeticamente e logorante nel tempo.

La seconda categoria è costituita dai sogni compensativi, i più conosciuti e studiati dalla psicologia. Tutto quel che di giorno reprimiamo nella notte viene a galla per essere compensato, vissuto in qualche modo. Solitamente sono questi i sogni che si ricordano più facilmente a causa della loro carica emotiva. I sogni mucillagine non hanno altrettanta intensità, si ricordano solo per pochi minuti al risveglio. I sogni compensativi a volte sono molto potenti e possono aiutarci a comprendere alcune cose importanti di noi stessi.

La terza categoria è costituita da quei sogni che si possono definire intuitivi. Sono i più rari, pertanto i meno conosciuti e studiati. Di norma accadono solo a chi ha lavorato intensamente su se stesso liberandosi dai processi di “mucillagine del pensiero” e dalle necessità compensative prodotte dalle repressioni o dalle spinte del desiderio. Chi vive sempre più consapevole di sé e in armonia con l'ambiente che lo circonda inizia a sognare sempre meno e ad avere una sempre più limpida e veloce percezione degli starati più profondi della propria coscienza. È infatti da quelle profondità che possono affiorare sotto forma di sogni delle intuizioni sulla realtà ultima dell'esistenza. I sogni intuitivi rigenerano, aprono nuove vedute sul mondo e su noi stessi.

Ecco allora che più una persona diviene consapevole dei propri meccanismi inconsci giornalieri e più nella notte attraverserà progressivamente i tre livelli del mondo onirico: mucillagine mentale - compensazione - intuizione, dove l'intuizione è l'ultima porta prima di poter entrare nella stanza del Sognatore.

 

Tags: Pace della mente

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Commenti   

# matrice 2011-09-01 11:00
potrebbe essere che il sogno è il mondo IDEALE e quello dove viviamo il mondo reale?Il sognatore sogna ;quello che definiremmo essere un imput su come la vita si possa realizzare qui in questo mondo?E solo una riflessione-Cia o.M
# matrice 2011-09-01 11:01
molti ricercatori e inventori sognavano prima di realizzare un progetto o un'invenzione?
# Renato 2011-09-01 14:29
C'e' una vecchia canzone che diceva: " i sogni son desideri che vivono in fondo al cuor..."
Nella vita piu` che sogni bisogna avere determi-
nazione, che si appoggia a programmi sperando che si avverino quasi come i sogni.....
# adelaide 2011-09-02 09:33
bentrovati,non ne capisco molto di sogni,ma da sempre mi chiedo se e' normale che una persona,per tutta la sua vita faccia piu' o meno gli stessi sogni,con due -tre soggetti-oggett i ricorrenti anche se in diverse salse e contesti.come si fa ad interpretarli?c ome si p
uo' capire il messaggio?trovo tutto cosi tortuoso e difficile...se faccio gli stessi sogni di quando ero bambina,vuol dire che sono rimasta immatura,non ho progredito,sono rimasta prigioniera di qualche disagio-vissuto non accolto ed elaborato? mah!!!
Ciao a tutti,Dadrim,TV B

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