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Qual è il tuo atteggiamento nei confronti del denaro?

Padre CharbelAndrea ha scritto: Ciao Pier, volevo sapere come ti rapporti con i soldi o più in generale con gli aspetti pratici e concreti della vita nella nostra società. Di recente ho acquistato un appartamento, umile, decisamente alla mia portata, senza badare tanto alla bellezza, proprio per una questione razionale. Adesso che sono in procinto di traslocare sono stato preso da una strana ansia. Credo di aver paura di rimanere “incastrato” in qualcosa che mi “lega”. Da una parte sono contento perché rispetto all'affitto la scelta è economicamente molto vantaggiosa, dall'altra sono spaventato perché un affitto lo si può disdire molto velocemente mentre un appartamento di proprietà crea un legame più difficile da sciogliere. Quando vado a dormire non smetto di fare ipotesi e valutazioni. Cosa voglio nella vita? Essere libero. Ma come si fa ad essere liberi veramente se comunque dobbiamo fare i conti con il denaro?

Pier ha risposto: Solo chi è in grosse difficoltà economiche e non sa come dar da mangiare ai suoi figli, pagare le bollette o l’affitto ha una buona ragione per non dormire. In tutti gli altri casi quando sragioniamo sui soldi in realtà siamo impauriti dalla morte e dall’ignoto. Le persone ricercano ossessivamente soldi e potere nell’illusione di potersi difendere dall’impermanenza e dalla fragilità della condizione umana. Vorremmo sempre di più, il denaro non ci basterebbe mai, perché, infondo, quanto denaro dovremmo accumulare per difenderci dalla morte, dalla malattia e da tutti gli imprevisti più inquietanti su cui la nostra mente a volte si sofferma? Non esiste ricchezza materiale che ci possa schermare dalla realtà imprevedibile e mortale delle nostre vita! Molte persone, però, non reggendo questa verità corrono agitati in ogni direzione preda ottenendo spesso come risultato unicamente lo sprofondare nell’avidità. Se l’uomo fosse libero dalla paura e consapevole della sua reale essenza, l’avidità svanirebbe in un istante e la terra sarebbe ricca a sufficienza per tutti!

Gentile Andrea, dal mio punto di vista, per essere liberi veramente si devono fare i conti con la morte, il dolore e la fragilità dell’esistenza umana, non con i soldi. Se smettessimo di camuffare la paura che abbiamo della vita con l’idea della mancanza di denaro si potrebbe farequalcosa di concreto. Se comprendi che il problema è intrinseco alla stessa natura della nostra breve e fragile esistenza non ti angustierai più con inutili pensieri economici ma occuperai le tue notti in alla ricerca del fondamento ultimo, di quel mistero da cui affioriamo e in cui un giorno imprevedibile ci reimmergiamo. Non preoccuparti troppo per il tuo miniappartamento, per il mutuo o l’affitto, per le idee di libertà o vincolo che queste cose possono procurarti. Quattro muri li puoi sempre vendere, affittare, incendiare, ma la tua vera casa interiore ti attende da sempre, è gratis, indistruttibile e nessuno te la potrà mai portare via. La tua vera casa non è quella che hai acquistato. Libertà e stabilità interiore non risiedono fra le cose del mondo, ma là dove sorge la tua coscienza, prima di ogni pensiero e sentimento, prima del nascere e dopo il morire. Osserva, rifletti e torna alla Sorgente, torna a casa, quella vera.

 
Buon viaggio,
Pier
 
 

Tags: Pace della mente, Crisi economica

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Commenti   

# adelaide 2013-06-20 07:11
l tuo discorso non fa una piega,o meglio,non farebbe una piega se
rapportato ai tempi delle caverne,in cui l'uomo viveva tranquillo (?) con la caccia,i frutti della terra e un caverna per rifugio.Io dico :che meraviglia!
Ma evidentemente quell'uomo non era pago di quella vita,vista l'evoluzione fatta fin'ora..
Non abbiamo scelto noi di nascere in questo tempo,in questa societa',in questo sistema.Dalla Terra,di cui io sarei legittima figlia e ospite,non posso cogliere neanche una mela,o dormire sotto un albero,rifugiar mi in una grotta..verrei arrestata per furto,appropria zione indebita e vagabondaggio.S iamo stati sfrattati e depredati da cio' che ci spetta per sopravvivere,an che dell'essenziale ! E invece cosa e' divenuto essenziale oggi,caro Dadrim, tenendo conto che siamo ormai stranieri e orfani di questa Terra?
Credo i soldi,per Ricomprare a caro prezzo cio' che una volta era bene di tutti!
Del cibo,una casa,degli indumenti,ed anche se queste robe si trovassero appese agli alberi non potrei prenderli.
Certe volte non capisco i tuoi discorsi,mi piacerebbe che tu parlassi e partissi da quello che c'e',ora,e non da quello che dovrebbe o potrebbe essere..I se non portano da nessuna parte,magari mi fanno riflettere,ma non colgono il punto focale del problema,ora.
Se tu conosci un modo,se lo hai sperimentato,vi ssuto,sarei ben lieta di condividerlo,un modo che ci permetta,pratic amente e materialmente,d i accudire noi stessi in tranquillita',d i curare ed occuparci della nostra vera Casa,come tu suggerisci e tanti gia' fanno,senza essere distratti dal pensiero di come barcamenarsi per la sopravvivenza quotidiana.Oggi non ci sono piu' neanche aiuti sociali,sono straripati!
Se tu magari conosci un luogo terreno ove io o chi ne ha voglia possa vivere secondo se stesso e natura,un luogo che non sia di proprieta' di qualcuno,dimmel o..ci andrei volentieri..se avessi i soldi per arrivarci.
Tu ti riferisci sempre a quella minoranza senza scrupoli,avida, sempre assetata di potere e possessi,ma io non mi curo di loro,non posso,quando intorno a me vedo gente che dorme sulle panchine nel parco sotto casa,i dormitori comunali allo stremo,le code alla caritas per un panino infinite..
e ogni dieci passi qualcuno chiede l'elemosina e qualcun'altro ci marcia..
Ecco,vai a dire a questa gente di accudire se stesse..secondo te,cosa stanno cercando di fare? Con la pancia vuota si percepisce solo il rumore delle viscere,e i conti con la Morte li fanno tutti i giorni,sai,no, che si muore ancora di fame..
+1 # Dadrim 2013-06-20 07:33
Adelaide, se una persona non ha nemmeno il cibo per arrivare a domani si deve occupare ovviamente della faccenda denaro, ma non credo che sia il caso di coloro che mi pongono domande. Non ti pare? Sempre che non mi abbiano scambiato per un'agenzia lavorativa. Se hai fame lotta per il cibo. Se hai una fame spirituale lotta per lo spirito. Semplice. Se sei affamata di entrambe le cose, bene, lotta per entrambe le cose.

Se poi vuoi conoscere un pensiero socio-economico che condivido e che cerco di rispettare e diffondere leggi questa intervista:
http://www.beppegrillo.it/2013/06/passaparola-leconomia_della_felicita.html#commenti

Tranchi, non guardare il lato buio del mondo, ci sarà sempre! Lotta per la luce, anche se stessi morendo di fame.

Ora torno nella mia caverna a mangiare radici, dalle mie parti è ancora consentito. 8)
+2 # Wald 2013-06-20 07:43
Seduto al tavolo da gioco della Vita: non importa vincere o perdere. Solo Giocare. Giocare il gioco dell'Esistenza. Perchè non si potrà mai "controllare" che le cose vadano per come ci piacerebbe che andassero. Mai si potrà avere la certezza che ciò che stiamo facendo sia "la cosa giusta" poichè ciò che oggi ci sembra giusto, domani, potrebbe risultare il nostro peggior errore, e viceversa. Che fare allora se non Vivere cercando di sfuggire alle trappole del nostro pensiero.
+1 # andrea10 2013-06-20 08:23
Infatti ho commesso un errore e solo ora, che ne ho preso coscienza, riesco a perdonarmi. Ho ragionato solo pensando ai soldi e non al mio benessere. Ho solo pensato a risparmiare ed è un comportamento di avidità anche se va nella direzione opposta. Infatti è semplice comprendere come siano avidi le persone che pur guadagnando il necessario, vogliono sempre di più, meno semplice è comprendere che risparmiare quando non è necessario è esattamente lo stesso comportamento, semplicemente nella direzione opposta. Io ho messo a repentaglio il mio benessere per ricercare una sicurezza nel denaro che è pure illusione. La coscienza collettiva e la mia permeabilità mi hanno fatto agire da persona impaurita, senza fiducia verso il futuro e verso me stesso. Bisogna rispettare le proprie caratteristiche anche quando le nubi all'orrizionte non sono del tutto dissolte. Sono felice di aver commesso questo errore perché probabilmente se non avessi agito non avrei ritrovato la mia spiritualità che deve guidarmi nella vita, come ha fatto in passato e come sta facendo nel ritrovato presente.

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