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Sull'inferiorità spirituale della donna

Paula ha scritto: Potresti dire qualcosa sul tema uomo - donna. Inoltre alcune teorie sostengono che la donna non ha un facile accesso al mondo spirituale perché troppo radicata alla terra dalla sua dimensione procreativa, da millenni di complessi e paure causati dall’esercizio di dominio perpetrato dagli uomini. Cosa ne pensi?

 
Grazie tante,
Paula

Pier ha risposto: Cara Paula, bhé!, se le donne sono senza speranza cosa dovremmo dire degli uomini? Pensi che siano presi meglio? Donne e uomini sono le due ali di uno stesso aereo, rotta una, finito il volo! E infatti le cose stanno così. L’uomo, pieno di paure e complessi ha tentato di dominare la donna sin dalle origini del tempo, senza rendersi conto della follia di tutto ciò. Una guardia carceraria che deve sorvegliare un povero detenuto politico, 24 ore al giorno, possiamo considerarla una persona libera? Il detenuto politico sta dentro la cella, la guardia dall’altra parte delle sbarre. Che differenza c’è? La guardia è più stupida perché potrebbe liberare il detenuto e andarsene? Probabilmente sì, questa è la vera differenza. Imprigionare qualcuno quando si è soli significa imprigionare anche se stessi, e nella relazione uomo donna si è uno a uno, nel conflitto, pertanto si è sempre soli. Diverso è nell’amore. Altro aspetto da tener presente è che la donna dà la vita, e come tale la può togliere o rovinare più facilmente di chiunque altro. Ecco allora che imprigionare la sorgente della vita stessa non mi sembra una grande idea. Se il lago da cui prendo l’acqua per bere si secca o viene avvelenato cosa ne sarà di me, di noi di tutti? Peccato che nemmeno questo molti uomini l’abbiano ancora capito.

Uomini e donne vivono nella stessa dolorosa condizione e di questo credo proprio che l’uomo abbia gran parte delle responsabilità.

Quando dico questo, spesso, mi sono sentito rispondere, “guarda che gli uomini non soffrono come le donne, hanno posizioni di potere, libertà e spesso esercitano un controllo anche attraverso una maggiore potenza fisica, con la violenza”. Questa affermazione è vera solo in parte, dipende da quale punto si osservano le cose. Se le osserviamo utilizzando gli occhiali della nostra società è sacrosanta. Ma noi vogliamo proprio sostenere che quel che l’uomo si è ritagliato con la forza e l’inconsapevolezza sia cosa buona e auspicabile anche da parte delle donne, se non dell’intera umanità, bambini e adolescenti compresi?

Potere, controllo, guerre, prevaricazioni, ottusità di cuore e sordità d’orecchie sono le grandi conquiste dell’uomo? Spero proprio di no? Spero che non sia questo che le donne invidiano agli uomini, perché è solo questo che hanno in più. Ho sempre pensato che nell’emancipazione della donna risieda l’unica vera possibilità di cambiamento della società, ma se questo si dovesse concretizzare con l’omologazione della psicologia dei due sessi sarebbe la vera fine. Il guaio, però, è che pare stia accadendo proprio questo. Soldi, denaro, potere, questo è il motto trasversale che sta inquinando la mente di uomini e donne. No!, io dico che non è questa la strada. Le donne sono tutte potenziali madri, gli uomini non lo saranno mai, pertanto solo una donna può sapere cosa significhi portare la vita nel suo stesso corpo, custodirla, proteggerla, attendere incondizionatamente che si esprima, che cresca, che danzi e gioisca per il puro piacere di amare ed essere amati. Solo le donne hanno una porta naturale al mistero dell’esistenza, alla meditazione.

Gli uomini devono ragionare mille e mille volte, devono sempre fare una marea di casino e cazzate, e forse alla fine da qualche parte ne vengono fuori, ma sempre forse e sempre alla fine. Chi fa le guerre, chi legifera, chi fonda religioni maschiliste e omofobe, chi ha inventato armi nucleari, campi di concentramento e ogni sorta di ideologia malata e fratricida? Quasi sempre uomini, in un rapporto almeno di 100 a 1. L’uomo è perso nella testa, non ha facili contatti con il cuore, con la vita nella sua interezza. L’uomo vede tutto come un qualcosa funzionale al parto delle sue immaginazioni, e questo forse sta proprio nella sua incapacità di procreare per natura. Tutto ciò non vuole essere l’esaltazione della donna e la condanna del maschio, anzi.

Quel che auspico è la crescita di una comunione, di un reciproco affidarsi, comprendersi e amarsi liberamente, senza paure e gelosie. Infatti, in tutto ciò la donna ha una responsabilità enorme. Sembra che per troppo tempo il mondo femminile abbia speso le sue energie più in una contrapposizione e in una rivalsa verso il mondo maschile, che in una affermazione della propria peculiare natura e identità. Se le donne portassero la loro natura in ogni campo della vita sociale è probabile che molte cose cambierebbero, ma quante volte, non appena una donna entra nelle stanze del potere si trasforma in una specie di uomo se non peggio. Molte donne che ricoprono posizioni di potere non divengono apri pista per altre donne, ma ulteriori ostacoli. Per gestire il potere e aprirsi spazi in questo mondo non serve essere quel che gli uomini ci hanno fatto vedere sino ad oggi, non lo si deve essere!

La femminilità è da sempre caratterizzata da dimensioni come l’accoglienza, la sensibilità, la cura, l’amore incondizionato. Perché perdere tutto ciò? Io credo che queste qualità possano aprirsi grandi spazi nella società senza doversi sfigurare. Ciò che in apparenza sembra morbido, fragile e accogliente, se vissuto pienamente e coraggiosamente è ciò che di più resistente e incorruttibile vi possa essere. Le donne, che facciano figli o meno, dovrebbero ricordarsi che per natura sono le madri di questa intera umanità; non è una faccenda riproduttiva ma una questione di Coscienza. Una vera madre, non è madre solo dei suoi figli, ma anche di ogni altro bambino del pianeta. Se questa consapevolezza si risvegliasse chi potrebbe fare guerra a chi? Quale idiota divisione di chiesa o partito potrebbe essere più importante della vita, spingendo fratelli contro fratelli in nome di dio o di chissà cos’altro? Se le donne non smarrissero la consapevolezza di se stesse, chi permetterà ai propri figli di calpestare altri figli per racimolare un po’ di denaro, potere e prestigio? Uomo e donna sono manifestazione dell’unica Coscienza, pertanto sono parimenti responsabili della condizione in cui versa l’umanità. Ogni uomo è nato da una madre, da una donna, ne consegue che questa è responsabile quanto l’uomo per tutto quel che accade.

Cara Paula, in sintesi, credo che non vi sia gran differenza fra uomo e donna per quanto riguarda la loro condizione di infelicità e dipendenza. Che forza è quella che per esistere deve continuamente tenere sotto controllo un’altra forza? Hai mai visto l’oceano preoccuparsi di un bambino che gioca a prendergli acqua con un secchiello sulla spiaggia? Quella è vera forza: la vera forza non sa nemmeno di esistere, non si deve continuamente riaffermare, perché nulla la può scalfire. La forza dell’uomo è debole, tremendamente debole. Uomini che picchiano le loro compagne, che uccidono le proprie mogli, che assassinano i loro rivali in amore, uomini che fanno ostruzionismo nel mondo del lavoro perché hanno paura di scoprirsi meno capaci delle donna. Questa ti sembra forza? È tutta miseria. Per quanto riguarda la dimensione della meditazione e del trascendente, come dicevo pocanzi, la donna, dal mio punto di vista, non ha nessuna manchevolezza, anzi, ha un accesso privilegiato. Ma per godere di questo accesso privilegiato deve sviluppare la forza e la sicurezza necessarie ad affermare la sua natura.

Tutti i mistici parlano continuamente della necessità di rendersi recettivi, vulnerabili, sensibili, capaci di accogliere, come degli uteri materni. Il divino è sempre stato paragonato all’amato, allo sposo, e il discepolo all’amante, alla sposa. L’uomo deve lavorare molto per riuscire ad abbandonare tutte le resistenze del suo carattere, a differenza della donna che per natura è più incline all’abbandono, alla fiducia e all’amore. Il problema però è sempre lo stesso, se la maggior parte degli uomini pensa a mangiare e bere, chi sarà capace di ispirarle le donne ad abbandonarsi alla Vita? Ancora una volta dico che l’uomo e la donna sono come le ali di un aereo, l’una senza l’altra non hanno alcun senso, non vanno da nessuna parte. Insieme, però, possono tutto. L’amore della donna, se incondizionato e profondo, ispira la mente dell’uomo a guardare oltre i cieli e attraverso gli universi. Lo sguardo dell’uomo, a sua volta, ispira la donna ad abbandonarsi alla Vita nella sua totalità e divinità. L’abbandono della donna, parimenti, dà realtà e verità allo sguardo dell’uomo, e così all’infinito, all’unisono, in una vertigine d’amore e bellezza.

Cara Paula, dal mio punto di vista, se le donne non hanno speranza, gli uomini nemmeno. Prima lo capiamo e prima usciremo da secoli di miseria.

 
Un saluto,
Pier
 
 

Tags: Equilibrio interiore

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Commenti   

# Federica 2012-01-20 07:50
Ciao Dadrim, se un pò mi hai conosciuta sai che le mie risposte agli argomenti spesso sono sbrigative e apparentemente pare che semplifichi tutto, in realtà non è così.
Anche qui, io faccio riferimento alla mia esperienza personale.
Di tutto ciò che si è disquisito circa la posizione della donna rispetto all'uomo e il loro rapporto per secoli, a mio modo di vedere nel terzo millennio sono aria fritta che non dovrebbe nemmeno essere più considerata dalle persone anche solo di media intelligenza (non voglio pretendere chissà quali intelletti, basta che siano di quel minimo un pò meno duri di comprendonio... ).
Per quanto riguarda il discorso libertà, ecco io non capisco perché ancora oggi si continua a dire che l'uomo ne abbia di più.
Personalmente, ho sempre vissuto da persona libera, e questa mia libertà non è venuta meno nemmeno dopo avere incontrato mio marito. Naturalmente è una libertà che mi godo e vivo nel suo rispetto, nel senso di una spontanea adesione al concetto di fedeltà. Ma sono sempre io...
Il nostro rapporto come uomo e donna non ha mai mostrato difficoltà o crepe... fin dall'inizio è sempre andato liscio come l'olio, e questo perché lui, per quanto venisse da una famiglia che più tradizionalista non poteva essere, nonché distorta, come la maggior parte delle famiglie, nel concetto di ciò che deve fare l'uomo e di ciò che deve fare la donna, non si è mai posto nei miei confronti come l'uomo come per secoli si è sempre inteso.
Mi ha sempre trattata da sua pari, riuscendo magistralmente a mescolare a questo suo rispetto il senso di protezione che prova per me, unicamente per i pericoli che la società ha.
Ecco... se dovessi fare una panoramica, mi chiedo cosa ci voglia, accidenti, che sforzo titanico possa mai essere impostare il rapporto con questa naturalezza e senza schemi preconcetti.
Invece, quando sono fuori, mi trova imbattermi mio malgrado nelle stupidità e dello squallore di certi modi di sentirsi uomo che a mio avviso fanno solo male alla personalità del ragazzo, perché gli creano delle illusioni che, quando crollano dinanzi alla realtà di come sono oggi i rapporti, lo gettano poi nel panico creandogli enormi insicurezze che gli lasceranno lo strascico forse per sempre.
Per colpa di un'educazione sbagliata.
E siamo sempre lì. Se si educa male, si fanno disastri in società.
Quanto alla superiorità spirituale, condivido quanto tu dici che possa esserci, nella donna, un connaturato intuito che permette di penetrare meglio in certe sfumature.
Ma noi siamo fatti per completarci a vicenda.
La mia esperienza me lo consente ogni giorno, con soddisfazione.
Mi spiace invece vedere che questo completarsi la maggior parte degli uomini, usciti da una educazione fatta male, lo rifiutino.
Anche qui vedo la pari responsabilità della donna rispetto all'uomo: perpetuare ostinatamente, a livello educativo, il marcio che arriva dal passato e che continua a fare i disastri oggi (vedi anche la cronaca), impedendo a tutti di guardare avanti e di andare a migliorare. Incatenati senza rimedio ad un passato sbagliato.
# paula maria 2012-01-20 11:45
Ormai sono passati gli anni ,quando pensavo al qualche cambiamento, già ho lasciato la terra risolversi i suoi problemi con questa razza, bella quanto interessante. Il problema psicologico è , come dici tu, non una soluzione quanto un amplificatore. Parlavo del risveglio spirituale solo come arrivo al centro. Niente in più. Io, come un “possessore legale” dei miei ruoli, delle mie valigie femminili, arrivo nei punti in quale ce sempre presente il richiamo al contro-risvegli o. Parlo di una bilancia tipo vecchio, che deve pesare qualcosa, ma quando quasi sono pronta ad arrivare all' equilibrio, un “qual cosina” sale sull’altra parte, e mi fa il contro, mi mette nello stato di riprendere “l’azione”. Non dico che questi stati non sono dei impedimeti anche per i maschi, ma l’uomo non è cosi costretto sempre al suo ruolo, non ha in ogni momento li,viccino, qualcuno che lo attira ,verso un'altra direzione. E, parlo anche solo delle persone che già hanno acquisito ,almeno, la via della consapevoleza,s e non tutta la consapevolezza necessaria.
# Renato 2012-01-20 23:31
Tutti hanno ragione, dopo aver letto, non so se possa azzeccare con l'argomento in discussione, ma mi venne in mento una cosa che scrissi tempo fa:..."Pazza pazza idea...alle 3 di questa mattina, come al solito mi sono svegliato presto perche´fin da bambino per me era sufficiente dormire 5 ore per ricaricare le batterie, nel dormiveglia sogno cose brutte e anche cose belle.Questa volta i pen-
sieri erano rivolti a questo pazzo mondo, sebbene
il mondo non c'entra nulla e siamo noi i pazzi, quelli che abitiamo la Terra, i cervelloni e i cervel-
lacci.Pensavo nella mia nebulosa: ' e se il "Padreterno" mettesse il piede sul freno e fermas-
se l'universo e le sue leggi, finirebbe di colpo la gravita' il giro attorno al sole e tutto precipiterebbe nel nulla, le acque degli oceani e tutto il porcheriero
di questo mondo.In una frazione di secondo tutto finirebbe: i litigi, la destra e la sinistra, l'accozzaglia di religioni che non hanno portato a nulla...Oppure che tutto girasse all'inverso e potremmo ritornare agli inizi. Diciamo quando a Mose' il famoso Padreterno consegnava le tavole (che pesanti!) con i comandamenti che nessuno ha ascoltato.
Sempre facendo supposizioni con il mio pazzo
sogno visionario, al posto di quei dieci comanda-
menti ci fossero 10 raccomandazioni . Queste:
1- Rispetta la terra e l'ambiente dove devi vivere.
2- Goditi questo paradiso terrestre che ti e' stato concesso,miglio ralo e non distruggerlo.
3-Uomo questa e' la donna, tua compagna e donna questo e' l'uomo il tuo compagno.Compre ndetevi e sopportatevi, le differenze superatele non con l'odio che pagheranno i vostri figli;l'amore dipende da voi, le tentazioni saranno infinite. " la felicita' " dipende dal buon senso, sappiate scegliere...
4- Vivete la vita secondo la vostra coscienza, il bene e' gioia il male dolore, la tentazione una calamita' il libero arbitrio una fallacia.
5- La vita e' una sola non disperderla, sappiala vivere secondo le tue capacita' e quelle che apprenderai durante il suo corso, accetta la sua durata lunga o breve.
6- Non odiare chi ti fa un torto, quello puoi essere anche tu, meno che meno ucciderlo.
7- Accetta le distorsioni della natura esse fanno parte della vita, quali esse siano...
8- I figli sono la continuita' della vita, amali, insegnali conducili attraverso gli inganni...
9- Le virtu', la bonta', la tolleranza e i vizi sono un fardello che ti porterai addosso, sappili amministrare.
10- SE.... la risposta sta solo in te!

Uno scoppio che sembrava una bomba mi sveglio' completamente era il pneumatico di un camion
sulla strada....la brusca realta'. Fuori della finestra vidi il cielo plumbeo, la primavera non c'e' piu' e la televisione annunciava le calamita' del Mondo....
Peccato!
# paula maria 2012-01-21 09:00
Un bel soggetto da discutere, io vorrei mettere il problema cosi: cosa sarebbe stato in seguito , sulla nostra terra, se Mose sarebbe ritornato con le mani vuote?
# Jose 2012-01-25 11:55
Ciao sono nuovo, anche se e da un pò che vi leggo, un beso paula alla fine c'è lo ho fatta, volevo solo aggiungere una cosa che purtroppo il uomo e un essere debole e pienno di paure, e il non voler accetare la sua natura si è dovuto fare forte andando sopra gli altri e sopratutto, ma non si rende conto che quello che fa e anniquilirse a se stesso e percio limita la sua liberta e quella degli altri esseri.
Una volta senti ad una amica dirmi una cosa che mi aveva un pò sorpresso e alla qualle rifletto. Diceva, secondo lei che nel mondo non ci sarebbero guerre ne atrocità, se dietro oggi uomo ci fosse una mamma che ama e che rispetta al suo bambino, perche da grande quel uomo amerebbe e rispeterebbe a se stesso e ad oggi essere.
Per me il mondo ha bisogno di nuovo la donna, come la madre terra, a guidare a accompagnare questo uomo pieno di paure. Vi raccomando vivamente un libro, che vi può far capire questo, La Profezia della curandera - Hernà Huarache Mamani, che forse già conoscerette.

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