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L'acqua, non il bicchiere!

Gino ha scritto: Da 30 anni sono alla ricerca di quello che si chiama “realizzazione di se stessi”. Ho cominciato con i testimoni di Geova, poi con i pentecostali, sempre alla ricerca di Dio, poi negli anni ho frequentato le chiese evangeliche, mi sono perfino ribattezzato con loro. Poi un giorno mi sono imbattuto in un libro di Krishnamurti, è stato come un fulmine e una saetta nel cuore, ho sentito subito che qualcosa di straordinario mi stava accadendo. Con Krishnamurti, dopo un po', ho lottato (metaforicamente), lo ho offeso, ho buttato via tutto perché non riuscivo ad accettare quello che lui diceva (ben sapendo che diceva la verità). La mia mente ora ha paura, ha paura del diverso, del vuoto, ho paura di tradire la mia chiesa, mi sento confuso. Mi sapresti dare un consiglio? Grazie!

Pier ha risposto: Caro Gino, molte persone vagano da una religione all'altra, filosofia dopo filosofia, teologia dopo teologia per poi non approdare a nulla se non allo sconforto o al semplice ritorno al punto da cui erano partite. Perché? Perché l'essenza di ogni vero insegnamento è semplice, ma le nostre menti non riescono a vivere nulla di semplice, essenziale, innocente. La nostra mente è complessa, frantumata, autoprotettiva, desiderosa di rincorrere sempre qualcosa, pertanto non può comprendere ed esperire nulla di tutto ciò che vive fuori dalla sua struttura. Qual è l'essenza del messaggio del Cristo? Non delle chiese Cristiane, ma del Cristo, senza sovrastrutture, gerarchie o teologie!

Qual è? Per me è: abbandona l'Io e incontra Dio! Il messaggio del Buddha? Brucia l'ego nel fuoco della consapevolezza e raggiungi la liberazione. Dell'induismo? Ridestati da Maya e ricongiungiti a Brahman. La faccenda è semplice, la spiritualità è una, le religioni sono tante, complesse e in perenne conflitto. Le religioni sono interpretazioni che la mente dà all'esperienza mistica, pertanto, perché mettersi a discutere sulla forma delle brocche che contengono l'acqua quando si sta morendo di sete? Perché l'ego vive solo di pensieri, problemi e illusioni, e inconsciamente sa benissimo che se la sete dovesse finire svanirebbe anche il senso della sua stessa esistenza.

Caro Gino, forse per molti anni ti sei perso nella ricerca della brocca più bella da cui bere l'acqua, lasciandoti così sfuggire la possibilità di estinguere la tua reale sete spirituale. Se ho sete bevo anche da un semplice e piccolo bicchiere di vetro trasparente, anche da una pozzanghera se fosse l'unica possibilità! Probabilmente Krishnamurti per te è stato proprio questo: un semplicissimo bicchiere trasparente ricolmo d'acqua, senza fronzoli, sovrastrutture e mezze parole. Questo ti ha permesso di non cadere nuovamente ammaliato dal contenitore portandoti direttamente al senso ultimo della tua vita: estinguere la sete spirituale, trovare la sorgente interiore.

Perché resisti, perché hai paura? Forse perché la chiesa ci ha insegnato ad aggrapparci al dito che indica la luna anziché guardare direttamente la luna. Forse perché ci hanno ossessionati con la ricerca del giusto bicchiere sino al punto in cui ci siamo dimenticati a cosa serve un semplice contenitore d'acqua. Credi che l'essenza dei Vangeli sia molto diversa dalle parole di Krishnamurti? Per me no! I Vangeli sono scritti utilizzando un linguaggio di duemila anni fa, Krishnamurti parla il linguaggio moderno, con tutte le sue acquisizioni, scoperte ed evoluzioni, ma l'essenza è esattamente la stessa. La disquisizione sui tanti condizionamenti teologici che ottundono la nostra società potrebbe essere infinita e così potrei ricadere nel tentativo di trovare il bicchiere perfetto da cui bere, magari cercando di pulire oltre ogni modo i bicchieri che ci sono già. No, non ho nessuna intenzione di cadere in questo tedio, quel che mi sento di dirti è che la risposta sta tanto nei Vangeli quanto nei testi di Krishnamurti, ma per noi non vi sarà alcuna speranza di coglierla sino a quando non inizieremo a farci semplici e limpidi come le parole che questi testi contengono. Solo il passero comprende il linguaggio del passero, come solo un uomo silente e fiducioso comprende il messaggio di un uomo silente e fiducioso. Non avere paura del Diverso, del Nuovo e del Vuoto, poiché è solo in queste dimensioni che la nostra vecchia struttura muore e l'eterna “acqua” della Vita si riversa su di noi come un fiume immenso da cui poter bere. Solo chi si fa vuoto interiormente diviene capace di accogliere nel suo cuore il Mistero, solo chi accoglie il Diverso è in grado di uscire dalla monotonia e l'ottundimento del sempre uguale e sicuro.

Infine, Gino, come posso aiutarti a bere da una sorgente che si nasconde dentro di te? Certo, posso continuare a raccontare e gridare a tutti quel che faccio ogni giorno: scavo senza sosta in me alla ricerca del mio pozzo d'acqua interiore. Ecco allora che forse qualcuno, stanco di andare a comprare bottiglie d'acqua scadenti al supermercato, o preziosi bicchieri vuoti, vedendomi lavorare così convinto e fiducioso, può sentirsi ispirato a fare la stessa cosa per vedere se effettivamente esiste anche in lui un pozzo d'acqua inesauribile. Posso descrivere come ho rimosso alcune pietre pesanti dal mio terreno, come ho trovato alcuni attrezzi che mi sono stati molto utili per scendere in profondità, ma questo è tutto. Ognuno è unico custode e responsabile del proprio terreno interiore e nessuno può scavare al posto suo. Di una cosa son certo: quando l'acqua uscirà dal nostro pozzo interiore, ogni recipiente ci andrà bene per bere, e finalmente scopriremo quanto tempo spreca questo mondo in vani riti e parole.

Un ultima cosa, le mie pale preferite per scavare sono il silenzio e l'ascolto. Più silenzioso divengo, più diminuisce il frastuono del mio mondo interiore. Più mi apro all'ascolto, più aumenta la percezione della bellezza del mondo. Silenzio, ascolto, fiducia e abbandono... i bicchieri vengono dopo... i bicchieri in realtà non servono…

Che tu possa estinguere la tua sete!

 

Tags: Crisi spirituale

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Commenti   

# Viola 2010-11-30 23:53
Citazione:
Solo chi ricerca il Nuovo in ogni cosa risorge dalla morte perpetua del vecchio.
Quanto è vero! Nella paura del Nuovo vedo in me ogni momento l'attaccamento alle vecchie credenze consolatorie.
Continua il tuo cammino, Gino. Tutto quello che cerchi è nascosto dentro di te, non all'esterno.
Cristo è patrimonio di ogni uomo che cerca di comprendere i suoi insegnamenti con cuore sincero, non è monopolio delle chiese e della loro frammentazione, perciò non lo puoi tradire con la tua ricerca anzi, probabilmente questa è una prospettiva capovolta: lo tradisce chi si ferma alle certezze più diffuse e incoerenti e smette di cercare col massimo dell'impegno il Regno di Dio in cuor suo, prima di averne gustati i frutti di pace e abbondanza.
Questo è ciò che ho compreso e sentito dopo aver fatto un percorso simile al tuo.
Quando la notte si fa più buia vuol dire che l'alba è vicina. Coraggio. Chi cerca trova, continua a cercare.
+1 # elena 2010-12-01 07:41
leggendoti mi sono ritrovata...pur e io, partendo dalle semplice domande , avendo certe intuizioni ben presente(che Dio è uno ed è l'espressione infinita del bene), tra i maestri(che non sono solo delle persone, ma pure le situazioni) leggendo la semplicità delle domande di krishnamurti, mi è entrato nel cuore, nell'anima...la via della spiritualità è quella delle domande, mettendo in discussione osservando se stessi, la propria vita(esperienza passata), il proprio agire, la propria mente con i suoi pensieri ed il proprio sentire...quest o "fare" è la via della consapevolezza, dell'amore, che non può essere un obiettivo od un punto di arrivo, ma soltanto un desiderio di vivere, che forse è l'unico senso della vita...perchè la vita ha una sua armonia, un suo equillibrio, una sua universale legge, che è dentro di noi, come fuori di noi, che è quella nostra intuizione che se esiste un dio è UNICO, ciò che pure tutte le religioni del mondo(più di 280) lo ammettono, pur innalzando i propri figli prediletti...Mi permetterei di consigliarti un libro di krishnamurti "liberarsi dai condizionamenti " e di augurarti di ascoltare TE STESSO!
+1 # giorgio tanco 2010-12-01 09:28
Ciao Gino, bello, bello, bello! La mia piccola esperienza, simile alla tua, cambiano i nomi, le apparenze, le località, e nulla cambia...Da Osho, e senza pace da Krishnamurti, e senza pace da Nisargadatta, e senza pace da Papaji, e senza pace a mille Satsang, Mooji, Gangaji, Adyashanti, ora Jeff Foster e Benjamin Smythe...L'eter no lettore, l'eterno ascoltatore, sembra che lo specchio dei Maestri non funzioni più per me...bisogno di un amico, non di un Maestro..Boh... E sembra tutto così semplice, così com'è, niente da cambiare, niente da decidere, niente da fare, nessun posto dove andare...Una compagna, un figlio di dieci anni, il mio lavoro di autista di scuolabus, tutto così com'è, perfetto come sempre, immutabile, incoruttibile.. .Bello, bello, bello Gino, la tua vulnerabilità, la tua apertura, il tuo ed il mio "non sapere"...Un abbraccio Giorgio
+1 # matrice 2010-12-01 09:59
Vorrei dire anche io una cosa a Gino riguardo la ricerca spirituale.Ciao Gino! dato che ho letto il tuo post e ho visto tutte le cose che hai fatto,volevo dirti che io arrivo da una strada simile alla tua e ho passato momenti terribili della mia esistenza a livello interiore.Non ti faccio l'elenco di quello che ho fatto altrimenti non finisco piu.Quello che voglio dirti è pero molto importante.Se io ti dico che tua hai l'anima,che cosa hai capito?Rifletti .....Hai capito che tu ESSERE hai l'anima.Se io ora ti dico che TU SEI l'ANIMA,che cosa hai capito?Rispondi ......IO SONO l'ANIMA.Ed è questo il nocciolo della questione.La religione dicendoti che tu "c'è l'hai" ti dice una bugia!!e TU l'ESSERE al quale sto parlando non ti riconosci piu.Sei TU l'ESSERE che è vivo e vive dentro al corpo.E quell'ESSERE è immortale.Tu ESSERE SEI IMMORTALE!!Il corpo muore! TU(l'ESSERE) NO!!Quando avrai capito questo sarai libero.E nessun Gesù o Budda ti servirà.LO spirito invece, tu penserai che è un'altra cosa.NO!!! Sei sempre TU!.Solo che è un'altro nome che gli hanno dato sempre per fare confusione.Se hai capito quello che ti dico,riconosci chi sei e ti sveglierai da un sogno.Le religioni uccidono il SE!Perche prima cercavi l'Anima quando ti dicevano che l'avevi,ora non la cerchi piu perche sai di ESSERE l'ANIMA.Essere- o non -Essere questo è il problema.Ti ricorda qualche cosa?Tu SEI l'ESSERE IMMORTALE che vive dentro a un corpo.Sei Tu responsabile della tua esistenza e nessun altro.Questa cosa la dico con forza perche io stesso ci sono passato attarverso molte tribolazioni.Ci ao Gino!Ah!......G ino ,non sei Tu.Gino è il suono a cui Tu rispondi.
Matrice
# gino 2010-12-01 22:47
Grazie ragazzi per quello che avete scritto,sono parole che fanno bene e mi aiutano,ho 65 anni ma non ho ancora perso la speranza di trovare la consapevolezza;
Ma quanta bella gente che c'è qui!!!!!!
:-) :-)
gino
# Viola 2010-12-01 11:06
Ricordiamoci che ora abbiamo la possibilità di scoprire quali sono i condizionamenti ricevuti e vivere coerentemente: ricordiamo com'era la società italiana (riguardo alle opportunità di carriera, alla morale corrente, all'esclusione, al pregiudizio, alla tutela giuridica nel diritto di famiglia) nei confronti di chi non era cattolico praticante una cinquantina d'anni fa.
# Giulia 2010-12-01 12:29
Credo che Dio sia cammino e ricerca come cammino e ricerca sono le possibilità per avvicinarsi al proprio Sè.Sento che Dio ed il Sé sono intimamente connessi perchè richiedono un'evoluzione profonda,un percorso che non può essere nè ispirato nè suggerito dai dogmi.
Non è la religione,nella quale non ho mai incontrato Dio,è semplicemente il proprio percorso che ci condurrà.Forse ci condurrà a scoprire che abbiamo bisogno di altro,forse ci sembrerà di perdere Dio da qualche parte oppure,per un periodo,potremm o scoprire che abbiamo voglia di lasciarlo.Non è questo il punto.La spiritualità è già in noi,e non ha un nome o un indirizzo,e penso si concretizzi in ciò che scopriamo esserci più vicino,come anche più lontano.Ciò che mi sembra significativo,i n tutto questo,è tendere verso l'armonia,è andare verso il proprio luogo ed il proprio bene.Probabilme nte,là,potremmo incontrare qualcosa,qualco sa che ci appartiene veramente.Potre bbe essere Dio,potrebbe non esserlo.Ma almeno lo abbiamo scelto ed è autenticamente nostro.
# renato farina 2010-12-01 13:26
La vita é un Mistero, le Religioni?Teori e, leggende,tutte dicono piú o meno la stessa cosa ma il problema siamo noi. Libero arbitrio? Siamo noi. Tutti nasciamo con un sentimento interno di misticismo la ragione e la paura dell'ignoto. Tutti brancoliamo nel buio delle nostre coscenze.Le religioni sono un freno alle nefandezze dell'uomo. Tutti nasciamo e sappiamo all'età della ragione che cos'è il bene e il male.Tutto il contrario del bene é ilmale e noi lo sappiamo. Noi occidentali abbiamo un modo di ragionare sempre a proprio favore e l'orientale ha la sua filosofia dell'essere.Mil ioni di anni e niente ha progressato sul nostro modo di essere e comportarci verso noi stessi. Sempre vogliamo senza mai dare.Siamo sull'orlo di un olocausto mondiale e non ce ne rendiamo conto. La salvezza sta solo e unicamente in noi stessi e nel nostro comportamento verso noi stessi e per l'umanitá. Abbiamo un cervello ed una coscienza innata. USIAMOLI per il nostro bene e la nostra pace interiore....
# gino 2010-12-01 22:44
Grazie Dadrim per quello che hai scritto,l'ho letto col cuore e non con la mente per non commentare e pensare,ho accolto il tuo messaggio per farlo mio,devo realizzare me stesso nel negare me stesso questo è ciò che mi prefiggo,ultima mente sto leggendo De Mello un ex Gesuita e mi sta aiutando molto,ha lasciato tanto anche se lui non ha scritto nulla ma sono stati registrati e scritti da persone molto vicino a lui( lo hai sentito nominare? )Lui dice che nasciamo dormendo,ci sposiamo dormendo e moriamo dormendo ed è una tristezza!
Un abbraccio e un salutone e un grazie,per me sei un illuminato.
Gino
# Viola 2010-12-02 00:34
Ciao Gino, anche tu sei una bella persona. Ho letto anch'io i libri del pensiero di De Mello, la parte più integralista dei cattolici l'ha sconsigliato perchè "decaduto", in quanto è "passato dalla conoscenza dell'unica verità rivelata alla moda delle idee new age", ma a me non importa nulla, preferisco imparare a volare come un'aquila che continuare a credermi un pollo!
# giorgio tanco 2010-12-02 09:37
Beh Gino, sei in buone mani davvero! Se sei arrivato ad Anthony De Mello allora è fatta, "the game is over", (il gioco è finito). Se comprendi l'inglese trovi su You Tube un'infinità di suoi video, delle gemme davvero, nessuno meglio di lui esprime con chiarezza quello che é...Se comprendi l'inglese sempre su you tube ti consiglio di cercare due amici, Mooji ed un ragazzotto inglese, Jeff Foster...sai che invidia, anch'io ho 54 anni, sei un fratellone maggiore Gino, ti abbraccio tantissimo Giorgio
# Viola 2010-12-02 12:48
Mi colpisce come siamo sempre pronti a giudicare negativamente in maniera sommaria il percorso di chiunque dalle impressioni esterne, e mi chiedo cosa ci dà questa certezza, sia in negativo che positivo.
Vorrei chiedere a Giorgio Tanco di dare cortesemente la sua definizione del termine "oggettività".
+1 # giorgio tanco 2010-12-02 17:17
Ciao Viola, non so nulla di oggettività e soggettivita, di personale ed impersonale, di conscio ed inconscio, in realtà non so nulla di niente...Stò semplicemente lavorando da anni, da vite forse, su questi punti, altro non mi interessa...pro nta? Guarda al massimo potenziale di ogni momento. Sii onesto. Prenditi la responsabilità per te stesso. Rispondi, non reagire. Sii cosciente di ogni cosa che fai. La vita è sempre perfetta cos'ì com'è. Siamo qua per scoprire chi siamo. Parla delle cose che stanno accadendo ora; rifuggi dalle "storie" del passato. Condividi il tuo dialogo interiore. Le preferenze sono belle, ma le aspettative bloccano il fluire dell'accettare quello che c'è. La sofferenza è causata dalla resistenza; impara a dire di sì a quello che c'è. Guarda in termini di possibilità, non di probabilità. Quando sei in dubbio, fallo! Il tuo corpo è un veicolo, non quello che sei. Perdi le tue inibizioni. La relazione di coppia non funziona; relazionarsi freschi e vivi in ogni istante funziona. Stai aperto e ricettivo. Piagnucolare è lamentarsi, e lamentarsi è non accettare quello che c'è. La confusione è la differenza tra quello che c'è e come tu pensi dovrebbe essere. Ultimo, come dicono da qualche parte in Inghilterra: "Do not take things too seriously". Ciao Viola, una carezza Giorgio
# Viola 2010-12-02 20:01
Ciao, caro Giorgio. Rispetto il percorso di ricerca, la sofferenza o il divertimento di chiuque.
Ti ringrazio di aver condiviso i passi che stai percorrendo e sono incline anch'io a vivere nel presente.
Mi ero solo chiesta cosa ci sia da ironizzare se a qualcuno piace leggere De Mello.
Un bacio.
+1 # bellissimo! 2010-12-02 17:48
beh! ragazi che dire? sono felicissimo di quante persone positive ci sono ancora in questo mondo,allora non sono solo rapimenti assassinii frode e violenza che si vede in tv,sto conoscendo un mondo sommerso stupendo di cui nessuna tv ne parla.
EVVIVA!!!!
Grazie a tutti
+1 # renato farina 2010-12-02 18:55
Giulia, Viola Gino giriamo intorno come il cane che si morde la coda...La vita e il suo trascorrere é quello che dobbiamo comprendere e chi ha vissuto "assai," in pace con la sua coscienza e in armonia con il suo prossimo arriverà al finale tranquillo anche se non avrà mai capito il significato di questo passaggio o vita che dir si voglia.
Abbiamo avuto la gran fortuna di nascere in questo Paradiso terrestre e non siamo riusciti ad apprezzarlo. La natura non si vendica, segue il suo corso sono le nostre manchevolezze che stiamo pagando.Possiam o citare nomi grandi, di gente che ha fatto storia dimostrando la capacità dell'essere umano ma anche potremmo citare gente e fatti che disonorano il genere umano. Le religioni sono una teoria e nessuna proprio nessuna, secondo me, ha risolto nulla perchè tutte sono state create dalla fantasia dell'uomo.
L'ignoto è la nostra paura...Sembra quasi impossibile ma proprio quel Dio inventato da noi ci ha messi difronte a un bivio: "Il Libero arbitrio" e poi la proibizione di mangiare il frutto dell'albero della conoscen-
za..e abbiamo visto i risultati. Adesso mi domando:Perchè? Nella sua sapienza e conoscenza c'era bisogno di metterci alla prova, non sapeva d'antemano delle nostre debolezze e avremmo sbagliato? Perchè non evitare tutto ciò e darci la conoscenza e e togliere dal mondo il male?
È meglio che la pianti, perchè se continuo così rompo lo specchio nel quale sto guardando e poi su quello lì ho i miei dubbi.
# Viola 2010-12-02 20:10
La risposta che mi sono data io (tutta da verificare) è: se chiamiamo Dio un livello superiore di coscienza, a cui abitualmente non ci rendiamo conto di avere accesso perchè ingannati dal velo di maya della materia nella quale siamo scesi, attraverso la scintilla di coscienza racchiusa in ciascuno di noi l'oceano, Dio, continua a conoscersi e a fare esperienza delle sue rive (estrema periferia). Le parole sono insufficienti e il pensiero si perde, troppo limitato per esprimere il concetto di un contenuto che è allo stesso tempo contenitore. Il cuore invece sa.
+1 # giorgio tanco 2010-12-03 01:38
Ciao Viola, è talmente evidente che c'è stata un'incomprensio ne...Ho riletto la mia mail e davvero non riesco a vedere niente di ironico su Anthony De Mello, lo ripeto, nessuno meglio di lui esprime in parole quello che c'è. Bello vedere come nascono i fraintendimenti , ricambio il bacio Giorgio
# matrice 2010-12-03 08:43
Vorrei commentare sul discorso di De Mello.Io stesso 12 anni fa lessi i libri di quest'uomo.tutt ora quando faccio dei discorsi,utiliz zo alcune cose del suo modo di pensare.Ma ricordiamoci che De Mello è un Gesuita che fa parte di un ordine militare.Non è un missionario per insegnare l'amore universale.E purtroppo quando si legge sorge un problema molto serio.Se noi non siamo consapevoli di quello che leggiamo,sappia te che molti scrittori a volte anche senza volerlo,ti dicono la verità,ma nel dire la verità mettono anche la bugia.La bugia è come il veleno.Se io nel latte ci metto il veleno tu mangi il latte e il veleno.E non te ne accorgi.Quindi fate attenzione a come e quello che leggete perche la vostra mente poi farà brutti scherzi.Ti dico tante verità a in mezzo ti metto la bugia(il veleno) e noi mangiamo tutti e due.Capito?Atte nzione a quello che leggete e a come leggete.La verità è un percorso personale.Non è una cosa fissa.
Ciao
Matrice
# Viola 2010-12-03 10:09
Facciamo un po' di chiarezza sui punti toccati dai nostri commenti:
- ciascuno quando scrive o legge interpreta secondo la sua personale esperienza, che poi coincide con la sua personale verità, tossica o nutriente che sia
- non c'era ironia (scusa Giorgio per il fraintendimento , ho un amico che usa le stesse tue frasi, però quando prende in giro)

Siamo d'accordo su questo?

Vi abbraccio.
# gino 2010-12-03 11:15
scusa Matrice,io sono ignorante in materia e molto ingenuo e quindi prendo su un po' qua e un po' la,ma De Mello non era un sacerdote? che si è allontanato dalla chiesa?perchè dici che faceva parte di un ordine militare?,vorre i capire.
Grazie
# Viola 2010-12-03 14:05
Scusate Gino e Matrice, per me De Mello è soltanto colui che ha scritto queste frasi:

- Quale comportamento adottare per creare un mondo felice, buono, pacifico? È necessario imparare questa semplice, bella ma faticosa arte: l’arte del “guardare”.

Ecco il metodo. Ogni qual volta ti senti stizzito, o invelenito contro qualcuno, non devi guardare quella persona, ma te stesso; la domanda da farti non è: ” Che cos’è che non va in questa persona? “, bensì: ” Questa mia irritazione che cosa mi dice di me stesso?”

Questa domanda comincia a fartela subito. Pensa a qualche persona che ti rende di malumore e ripeti a te stesso questa difficile, ma liberatrice frase: ” La causa della mia irritazione non sta in questa persona, ma in me “.

...Cerca perciò nel tuo cuore e nel tuo inconscio i difetti che trovi in quella persona, e la tua irritazione verso di lei si trasformerà in gratitudine, perché il suo comportamento ti ha portato a scoprire un lato oscuro di te stesso.-
(Tratto da: Chiamati all'amore)

Forse è utile definire Dadrim un filosofo, o piuttosto lo è riflettere sulle sue risposte?
+1 # matrice 2010-12-03 14:52
Ciao Viola.Non devi scusarti di nulla,io probabilmente ho un modo molto grezzo di dire le cose,e questo me lo fa notare anche mia moglie.Quello che scrivo non è assolutamente un attacco e mi scuso se è parso così.Quello che a volte scrivo puo essere male interpretato,ma lo scrivo come se lo facessi per mio figlio o mia madre o un mio amico.Anche io sono una delle persone che è passato attraverso la spiritualità e per questo ho sofferto ,e forse traspare dai miei discorsi, la mia preoccupazione è che altri ci possano cascare,ma magari è giusto cosi,ogni individuo deve sperimentare attraverso il dolore anche mentale per crescere e fare poi delle scelte.Dai miei scritti ho voluto trasmettere solo dei punti di vista.Comunque nota come dopo che è morto de mello sono usciti dei libri come l'aquila che credeva di essere pollo.Non sono di de mello ma di uno che ha scritto e commentato i suoi racconti.E quello il veleno a cui mi riferivo.Intant o de mello scriveva solo racconti e non commenti.Una delle frasi famose che dice de mello è; un prete viene da me è mi parla del sesso.Una prostituta viene da me e mi parla di Dio.Quello che rifiutiamo ci rimane legato per sempre.Ma il commento su questa frase è:Bisogna accettare i propri demoni per poterli allontanare.Per che associa dio e il sesso ai demoni per accettarli?.Cap isci cosa intendo?La spiritualità è essere Responsabili e le parole possono creare sofferenza nelle persone.Un caro saluto. ;-))
# Viola 2010-12-03 17:41
Matrice, credo di capire cosa intendi.
L'incarto grezzo a me non dispiace, guardo al contenuto del pacchetto.
Un saluto cordiale anche a te. :D
# giorgio tanco 2010-12-03 17:51
Sì Viola, concordo con te, giusto oggi un mio vecchio amico mi ha scritto questo: "My mind so quickly tries to agree, or disagree. That way I miss the deeper meaning of what he/she sharing." (La mia mente così velocemente prova a concordare, o ad non concordare. In questo modo perdo il profondo significato di ciò che lui/lei stà condividendo).U n altro mio vecchio amico, Nic Askew (www.soulbiographies.com), ha condiviso questo: "...perhaps the life that we seek is already hidden in the experience of life that we are livin'". (...forse la vita che noi cerchiamo è già nascosta nell'esperienze che stiamo vivendo). "Life is as it is". (La vita è così com'è). Un abbraccio a tutti, buon fine settimana Giorgio

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