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Panem et circenses: liberi come criceti

Panem et circensesDomenica sera ero a casa di amici e, mentre chiacchieravamo seduti a tavola, il televisore continuava ad andare in sottofondo. Ad un certo punto della serata la nostra conversazione è stata interrotta da grida da pollaio provenienti dai partecipanti del programma che stava andando in onda e che hanno almeno avuto il merito di far nascere alcune riflessioni. I mass media servono a intrattenerci. Intrattenerci significa non farci guardare, non farci riflettere, trattenendo la nostra attenzione all’interno di uno spazio di pensiero delimitato, ottuso, privo di profondità e capacità di penetrazione. I mass media sono un potente strumento ipnotico e proiettivo.

Viviamo come una mosca chiusa in una bottiglia. Il vetro ci permette di vedere il mondo che ci circonda, ma in maniera confusa e distorta oltre a non consentirci in alcun modo di sperimentarlo, toccarlo, viverlo, comprenderlo e quindi modificarlo. Il nostro vetro di bottiglia è creato in buona parte dai mass media attraverso quelle che vengono definite informazioni o notizie. Se osserviamo bene la reale natura delle notizie o delle informazioni che ci vengono date vediamo come queste siano unicamente un continuo bombardamento di fatti svuotati da ogni significato e farciti di inutili dettagli sensazionalistici, cioè diretti a generare sensazioni forti in chi li riceve. Il sensazionalismo è la trappola usata per catturare l’animale tonto che, una volta imprigionato, viene ingozzato sino al vomito con contenuti pubblicitari, i quali, dopo essere stati più e più volta assunti, creano una sorta di dipendenza psicologica che spinge a inutili e idioti acquisti che fanno girare quell’altrettanto idiota idea di economia e benessere che domina la nostra società. In questo meccanismo trita tutto l’uomo diviene unicamente una specie di criceto inebetito che fa girare senza senso la ruota del denaro e del tempo. Tutto ciò mi ricorda molto le migliaia di schiavi che hanno sofferto e sono morti unicamente per concretizzare il sogno di pochi individui: le piramidi dell’antico Egitto! L’unica differenza, e non è cosa da poco, è che gli schiavi che hanno eretto le piramidi lo hanno fatto a colpi di frusta, sapendo d’essere schiavi e pertanto avendo il desiderio di divenire uomini liberi, mentre oggi gli uomini-criceto, che fanno girare la ruota dei capitali, sono ben contenti di correre, e mentre lo fanno si gridano l’uno l’altro: noi siamo uomini liberi che lavorano e sudano per il proprio benessere! Quanto mi rattrista questa immagine. Uomini che credono di arrivare chissà dove senza rendersi conto che la ruota su cui corrono gira sempre su se stessa, fissata ad un inamovibile perno che si chiama ignoranza. Ecco allora che la storia continua a ripetersi, questa volta, però, attraverso forme ben più complesse, pericolose e ingannevoli.

Pier 

 

Tags: Riflessioni sulla vita, Pace della mente

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