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Religioni, etica e morale

Gesù e la colpa di chi muore di fame

Paolo ha scritto: Ciao Pier, bentornato. Volevo condividere con te un pensiero, o meglio, una provocazione in merito ai vangeli.  <<Non siate dunque in ansia, dicendo: "Che mangeremo? Che berremo? Di che ci vestiremo?" Perché sono i pagani che ricercano tutte queste cose; ma il Padre vostro celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose. Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in più. Non siate dunque in ansia per il domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno>>. (Matteo 6,19-38)

Ma, mi chiedo io, che colpa ne hanno quei poveretti in africa che muoiono di fame tutti i giorni? Ma il Padre nostro Celeste lo sa o non lo sa che tutte queste cose servono per vivere? A me sinceramente non convince per niente questa spiegazione, troppo semplicistica e banale. La verità è che senza merito o colpe, a volte i fatti ci cadono addosso e Dio non se ne cura né oggi né domani. Che pensi tu?

Ciao e grazie

Pier ha risposto: Gentile Paolo, che colpa hanno i bimbi che muoiono di fame in Africa, quelli che vengono maltrattati e/o  abbandonati ogni giorno in ogni parte del mondo o tutte le persone che soffrono l’inferno sotto le bombe e gli embarghi di qualche potente nazione lontana? Nessuna, dico io! Ma secondo te il Cristo, con le sue parole, si rivolge a queste persone o a chi, nel pieno della salute fisica e mentale, compie scelte e azioni che determinano la miseria e il dolore del mondo? Pensi che Gesù, vedendo un bambino morente di fame si metterebbe a parlargli del regno dei cieli anziché cercare un pezzo di pane? Gesù parla a tutti colore che in piena salute vivono unicamente ricercando denaro, potere, vestiti di lusso, prestigio e fama, poiché sono costoro gli unici responsabili di chi muore di fame!

A costoro il Cristo dice: “Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in più”.

Cosa significa il regno e la giustizia di Dio? Come spero di aver ben chiarito nelle riflessioni precedenti, il regno di Dio significa amore incondizionato. Ti sembra semplicistico e banale tutto ciò? Dal mio punto di vista vincere il proprio egoismo e la propria stupidità è la cosa più complessa e rilevante che ci sia. Dici poi: “A me sinceramente non convince per niente questa spiegazione”. Io dico che Gesù non dà nessuna spiegazione, semplicemente indica un fatto: “Se ci amiamo, cibo, vestiti, un riparo e tutto ciò che ci è necessario per trascorrere il breve tempo che ci è concesso in questo mondo, in modo sano ed equilibrato, lo otterremo senza problemi. Se lottiamo gli uni contro gli altri per avere sempre più, per essere superiori e venerati, vivremo nella paura, nell’odio e nella violenza”.

Infine affermi: “La verità è che senza merito o colpe, a volte i fatti ci cadono addosso e Dio non se ne cura né oggi né domani”.

Io dico: “La verità è che senza meriti e pieni di responsabilità gli uomini si fanno cadere addosso una marea di fatti dolorosi e folli senza curarsene né oggi né domani, mentre Dio rimane in eterno al loro fianco in attesa del loro risveglio.

Un caro saluto

Pier

Articolo tratto dal libro "Colombe e serpenti".

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Tags: Maestri spirituali, Riflessioni sulla vita

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Commenti   

# iliono 2012-10-28 23:42
Caro P. la domanda che poni è una domanda a cui non è possibile dare una risposta soddisfacente con la conoscenza o con le parole del Cristo se non proviamo ad ampliare e espandere i concetti espressi nel vangelo.
Le "ingiustizie" non esistono solo per i bambini neri affamati ma anche nella nostra vita, nella mia zona una famiglia è stata sterminata dai funghi velenosi, che colpa ne aveva il ragazzo che mangiandoli in casa cucinati dalla madre è morto.
Come vedi se rimaniamo con le parole del Cristo non c'è soluzione apparentemente, ma la domanda che ci si pone è come è possibile che DIO che tutto vede e tutto può, come può permettere che questo accada, quale disegno o ragione oscura può essere cosi importante da essere superiore alla vita delle persone.
Se come dice Dadrim il regno dei celi è amore incondizionato come si esplica questo amore se i suoi figli soffrono e muoiono in maniera tragica, quale risveglio si può aspettare DIO da noi se moriamo.
A queste domande esiste solo una risposta che le collega e le illumina di una nuova luce, la risposta è che Il caso non esiste ogni fatto che noi viviamo o ogni esperienza che facciamo è tutto preordinato e organizzato, io non lo so perché sono nato bianco in italia e non nero in Africa, se accettiamo questo fatto " il caso non esiste " e lasciamo a DIO il compito di decidere della vita degli altri senza volerci sostituire a LUI , confidando nel suo amore incondizionato il resto e tutte le nostre domande e paure si attenuano fino a scomparire.
Io mi fido di Cristo dello spirito Santo e del padre nostro nei celi e sono certo che anche se non lo comprendo quello che vedo è la manifestazione del Suo Amore incondizionato.
Prima che Sigmun Freud iniziasse la sua ricerca per interpretare i sogni. l'uomo era considerato come una cosa unica solo la parte fisica veniva presa in considerazione e certo non si sospettava che dentro di noi ci fosse due mondi, il mondo della mente (emozioni e sentimenti) e il mondo fisico , che coesistono insieme dentro di noi senza la possibilità di sapere dove inizia uno e finisce l'altro, oppure il mondo degli omosessuali o delle lesbiche, persone in cui le sensazioni e il loro sentire interiore non corrisponde al loro aspetto fisico, anche in loro esistono due mondi che sono in netto contrasto fra loro e comporta per loro difficoltà e sofferenze dovute principalmente dalle nostre convinzioni etiche e religiose.
Sono sicuro che verrà qualcuno che come Freud che ci permetterà di dare le giuste risposte alle nostre domande.

Un caldo saluto
# adelaide 2012-10-29 08:51
Come dice sempre Krishamurti,e' inutile ricercare i perche',i percome,o cercare di mettere riparo alla buona giusto per dire;io ho fatto qualcosa.Ma bisognerebbe indagare noi stessi, prendere atto di come siamo,sincerame nte,intimamente .Nel bello e nel brutto delle nostre anime,essere umili e senza scuse nel dire io sono cosi! Ma siccome e' difficile e dispendioso e sopratutto amaro accettarsi,pref eriamo comodamente fare carita'. Tanti fanno e hanno fatto qualcosa,si sono create organizzazioni, volontariati,mi ssioni,e quant'altro,ma si continua a morire e a penare,le guerre non finiscono mai,e non solo quelle eclatanti con le armi,ma tante altre e altrettanto potenti e devastanti come quelle che ci facciamo tra di noi,con le armi dell'astuzia,de ll'arroganza,de ll'egoismo.Ma non ci accorgiamo che c'e' qualcosa che non va gia' mentre facciamo del bene e siamo caritatevoli?
Che serve altro? Che cosi che funziona,non puo'?
Dio che sta al nostro fianco in attesa di un nostro risveglio,mi sa che attendera' invano,se non ci da' un'aiuto,una scrollata,ci siamo troppo allontanati e persi,anche solo per sapere che Lui c'e', e pur volendo,pronti a rinnegarlo! Esponiamo tutti bei concetti,e i piu' saggi, con dettagli piu' elaborati ci dicono o indicano come dovrebbe essere,ma se non c'e' piu' sordo di chi non vuol sentire,a che serve?Se non facciamo cio' che sarebbe, credo io, di basilare importanza,e cioe' indagare noi stessi,tutto il resto sono solo parole al vento.Forse chi e' egoista o stupido neanche lo sa,si dice che siamo inconsapevoli,c he noi non siamo i nostri pensieri e le nostre azioni, stiamo vivendo in un sogno,allora rallegriamoci,i n realta' non succede niente di cio' che vediamo!
# ciccio80 2012-10-29 12:19
Caro Dadrim ti volevo ringraziare per questo commento.talvol ta non riflettendo bene e anchio sono portato ad avere giudizi affrettati e riprovevoli sulla parola del criso ( premetto che non sono cattolico praticante).
Quante cose mi hai insegnato da quando hai aperto il blog ... perchè hai un bellissimo modo di vedere e capire la vita
grazie omar
# Il blog di Dadrim 2012-10-30 07:51
Sono felice che a qualcuno questo spazio sia utile. Grazie a te Omar.
D.
# Jane 2012-10-29 14:34
caro Dadrim, sono d'accordo, se noi esseri umani ci amassimo e ci sostenessimo e ci considerassimo tutti uno, la fame nel mondo e gli orrori della guerra non esisterebbero. I bambini non soffrirebbero pene inaudite e il mondo assomiglierebbe al paradiso (anche se magari qualche catastrofe naturale ci sarebbe comunque, o forse no, chissà?). Ma perché noi esseri umani non siamo capaci di amarci? Perché siamo fatti come siamo? Sinceramente mi sembra che, salvo chi fa uno sforzo costante, chi si impegna a risvegliarsi, osservandosi, cercando di andare oltre gli impulsi, a parte queii pochi, siamo tutto più o meno egoisti, attaccati a cose e situazioni poco elevate. Siamo anche prepotenti e violenti. Di solito siamo molto impauriti. Vedo questo anche nei bambini piccoli. Non ci viene spontaneo amarci sinceramente. Ci viene spontaneo l'opposto. perché? perché la nostra vita è, per chi fa questa scelta, un continuo impegno ad essere qualcosa che non ci viene spontaneo essere? E' così, altrimenti non permetteremmo che tutti questi bambini morissero di fame, perché lo sappiamo tutti che la fame nel mondo si potrebbe risolvere se lo volessimo e se agissimo di conseguenza. Grazie jane

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