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Religioni, etica e morale

Per cosa vale la pena combattere?

Bandiera bianca Qualcuno ha scritto: Per cosa vale la pena di vivere sempre e comunque?
 

Pier ha risposto: Per comprendere il valore di ciò che è essenziale bisogna patirne la perdita, perché ciò che si possiede da sempre facilmente diviene lo sfondo invisibile su cui si muovono gli oggetti cangianti del nostro perpetuo bramare. Così diveniamo come quel pesce che non conosceva l’esistenza dell’acqua siano al giorno in cui non cadde in una rete da pesca e venne gettato sulla banchina rovente di un porto. Ma fortunatamente ciò che in noi “è” veramente non può mai esser perso realmente, infatti, è solo grazie ai sogni generati dei desideri che possiamo vivere la meravigliosa quanto tremenda illusione d’esser un “Io” solitario, impaurito e arrogante, svincolato dall’indiviso corpo dell’esistenza, come quando nel sonno possiamo credere d’esser Re in un castello o schiavi rinchiusi in un’orrenda prigione nonostante si sia sempre e solo comodamente sdraiati sul nostro letto.

Tutto ciò accade perché, sin dal nostro primo istante di vita, il gioco mutevole delle forme e dei colori del mondo diviene per noi così importante e attraente da farci smarrire la consapevolezza della nostra stessa presenza, che altro non è che la stessa essenza che vive in ogni forma e colore mutevole che sperimentiamo attraverso i sensi. Tutto ciò alla mente appare assurdo, folle, contraddittorio, ma è la natura stessa della coscienza, il modo attraverso cui si manifesta, e prima lo comprenderemo e accetteremo, prima troveremo pace.

Pochi di noi sono felici e riconoscenti alla vita per il continuo dono della pioggia, del sole o dell’aria. Ma se un giorno, per un qualche scherno del destino, tutte queste cose ci dovessero esser sottratte per un solo istante, non credete che da quel momento in poi, ogni qualvolta un raggio di sole ci dovesse accarezzare la pelle o una leggera brezza muovere i capelli, proveremmo un’immensa gratitudine e gioia?

Pochi sono gli uomini che vivono la propria vita sentendo d’esser benedetti per il semplice fatto d’esistere e d’assistere alla manifestazione di un miracolo, di un mistero in cui non v’è nulla di scontato e dovuto! E sfortunatamente tanti sono gli uomini che vivono le proprie esistenze sentendo di non aver avuto mai abbastanza o di esser stati gettati in un mondo dove lottare e competere per avere sempre di più perché tutto gli è dovuto ed è scontato! Chi pensa in questo modo dimostra un’unica cosa: che la vita non l’ha ancora gettato sulla banchina rovente del porto, dove gli verrà sottratta ogni cosa, dove sognerà di aver perso persino la sua stessa vita. E quel giorno verrà, come viene per tutti, e lì capirà che c’è una cosa sola per cui valga la pena di vivere sempre e comunque: la vita.

Pier

 

Tags: Riflessioni sulla vita

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