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Religioni, etica e morale

Gesù nega la sacralità del legame di sangue

Gesù Cristo

Carlo ha scritto: Gentile Pier, una domanda: cosa pensi dei rapporti di consanguineità? Mi spiego meglio: ritieni che i rapporti tra fratelli, genitori, cugini, zii ecc., vadano sempre rispettati? Ho letto un tuo articolo in cui dicevi che bisognerebbe valutare ciò che è bene o male e non ciò che è giusto o sbagliato. Bene, sono pienamente d'accordo. Quindi se i rapporti di "dovere", finti, ecc., tra parenti, rientrano tra le cose più inutili, è giusto eliminarli? Leggevo da qualche parte che i rapporti di consanguineità sono tra i più forti, eppure, a me capita di esser legato a persone con cui non ho rapporti di parentela? Sarò strano? Qual è la tua posizione?

Pier ha risposto: Ci insegnano sin da bambini la gerarchia delle relazioni e dei sentimenti. Prima madre e padre, poi i fratelli, poi i parenti più vicini, poi i più lontani. I principali maestri di questa scala di valori sono i rappresentanti della chiesa, e a ben vedere questa scala è retta dal principio di consanguineità. Peccato però che negli stessi Vangeli le cose non vanno proprio così!

Nel Vangelo di Luca è scritto: “Un giorno la madre e i fratelli di Gesù andarono a trovarlo, ma non potevano avvicinarlo perché era circondato dalla folla. Qualcuno gli disse: <<Qui fuori ci sono tua madre e i tuoi fratelli che desiderano vederti>>. Ma Gesù rispose loro: <<Mia madre e i miei fratelli sono quelli che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica!>>.

Interessante affermazione vero? Il bello è che molti cattolici non conoscono questo passaggio e men che meno l'esistenza di fratelli del Cristo. Per gusto di disquisizione ricordo che dal punto di vista teologico, sono considerati fratelli dalle chiese protestanti (che negano il dogma della verginità perpetua di Maria), fratellastri dagli ortodossi e cugini dai cattolici e dai primi riformatori protestanti. Solo su questo vi sarebbe da chiacchierare per giorni, ma non è questo uno di quei giorni.

Tornando alle parole del Cristo: “Mia madre e i miei fratelli sono quelli che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica!”. Ecco allora che il problema sta nel comprendere come riuscire a sentire la parola di Dio. Secondo tutte le tradizioni mistiche la “parola di Dio” si può sentire unicamente quando si smette di far rimbombare nella nostra mente e nel nostro cuore tutte quelle sciocchezze che vengono dall'esterno. Quando riusciamo a creare spazio dentro di noi, quando riusciamo a divenire come bambù cavi mossi dal vento, sembra che la vita riesca a scorrerci attraverso producendo la sua misteriosa e sempre nuova canzone. Ecco allora che mia madre e i miei fratelli sono in primis coloro che ricercano la musica della vita, coloro che ricercano il significato ultimo delle cose.

Quanti bambini nascono in famiglie disgraziate? Tanti! Non vedo per quale motivo dovrebbero rimanere eternamente aggrappati alle rogne dei loro parenti unicamente per seguire il dogma della sacralità della famiglia, un dogma che a ben vedere fa unicamente comodo a certe istituzioni...

Famiglia è ogni luogo dove v'è amore, rispetto e libertà, e tutto ciò non c'entra nulla con il sangue e le parentele, ma c'entra unicamente con la consapevolezza e l'intelligenza!

Un caro saluto,
Pier
 

Tags: Maestri spirituali, Riflessioni sulla vita

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Commenti   

# elena 2010-11-15 21:10
argomento importante! non sono documentata al riguardo della religione, però ricordo che pure sulla croce gesù ha usato la parola donna al riguardo della sua madre...per il resto esiste una differenza tra ciò che sento e ciò che devo, osservando, essendo attenti a se stessi si riesce ad accogliere questa condizione, solo che la mente ci dice una mentre il sentire un'altra, e ciò è un conflitto...l'a rmonia si può trovare soltanto nel vivere ciò che è (non in ciò che dovrebbe essere)
# renato farina 2010-11-15 23:16
..Dal dizionario consanguineitá: " l'essere consanguineo; parentela tra individui che hanno uno o piú progenitori comuni, che/chi é dello stesso sangue,della stessa famiglia...
..ma se non esiste AMORE non c'è sangue che tenga....
Non basta la mia vita per ringraziare i genitori e fratelli che ho avuto..NON sempre é cosí....
Basta guardarsi intorno,le religioni realmente sono un freno al libertinaggio naturale dell'uomo,la vita quella vera é com'é. Non basterebbero le pagine dei libri giá scritti e che si scriveranno per darsi una ragione di una realtà che tutti vorremmo che fosse....
# monica 2010-11-16 21:07
Vi consiglio di documentarvi sul metodo terapeutico delle costellazioni famigliari ideato da Bert Hellinger e teorizzato in una serie di pubblicazioni a partire dagli anni '90.Hellinger lavorando sulle dinamiche famigliari ,si è accorto che in alcuni casi i figli si portano dietro tematiche emotive non risolte di antenati e di altri componenti della famiglia.Soltan to attraverso un lavoro di riconoscimento di questi legami (irretimenti) possono ritrovare
equilibrio e armonia. E' interessantissimo!!!
l'ho sperimentato io stessa ad un seminario
di "Costellazioni famigliari".... ..Comunque sia la famiglia di origine che la famiglia ,che io chiamo spirituale, e che si crea incontrando durante la nostra vita
persone che non hanno legame di sangue con noi,
SONO IMPORTANTI IN EGUAL MISURA .....

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