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Religioni, etica e morale

Come trovare Dio?

cristo sinaiElisabetta ha chiesto: Come posso trovare Dio?

Pier ha risposto: Perché chiedi di Dio? Cosa vorresti ottenere da questo incontro? Felicità, pace, libertà, verità? Credo siano queste le cose che solitamente vorrebbero raggiungere le persone che chiedono di incontrare Dio. Questo, in concreto, significa solo che, ora come ora, quel che tu vivi è infelicità e confusione.

Peschiamo, così, dal cilindro dei nostri pensieri, l’idea di Dio, sperando di cancellare, con un colpo di spugna, ogni nostro conflitto. Ma che Dio potrà mai essere questo? Un pensiero generato da una mente infelice non credo possa divenire una realtà di pace.

Cerca di guardare lucidamente la realtà che stai vivendo, perché solo da lì riuscirai a far nascere quella perpetua luce interiore che non è frutto di un sogno o di un bisogno di fuggire. Ecco che allora inizierai a vedere anche l’Amore che muove l’esistenza intera, e a quel punto, forse, ti chiederai cosa stia accadendo e da dove venga tutta quella bellezza, ma non trovando alcuna risposta, e rimanendo meravigliata da tanto splendore, forse dirai, “è Dio, è il Mistero”, o forse rimarrai semplicemente in silenzio. Ma non parliamo più di Dio prima ancora d’aver parlato con noi stessi.

Tags: Crisi spirituale

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Commenti   

# Renato 2009-04-05 23:22
....secondo me dopo 82 anni di vita sempre ho considerando la vita un MIstero,
mi sono allontanato da quel credo cattolico indotto per tradizione e sì
anche per fede, mia madre . Poi strada facendo, leggendo e indagando le altre fedi mi sono convinto che anche noi siamo figli della Natura. La nostra spiritualità è la nostra coscienza che ci guida sia per il bene che per il male. Il mio Dio non ha un volto è intorno a me e dentro di me.
Ricordando quel vecchio adagio:" aiutati che il ciel ti aiuta" ;ossia...
# Livio 2009-04-05 23:39
"L'anima ci comanda di conoscere colui che ci ammonisce: Conosci te stesso!", così è scritto in qualche dialogo platonico, ed è proprio vero. Se non iniziamo a conoscere quell'io che sempre ci giudica, ci limita, ci condiziona, non abbiamo molte speranze di fare esperienza di Dio. Al massimo possiamo fare esperienza di una qualche allucinazione che il nostro stesso "Io" proietta per sè stesso, ma ciò è solo l'ennesimo inganno...

Un saluto a tutti!!!!!!!
# Maristela 2009-05-12 16:52
Ciao Dadrim, mi chiamo Maristela e ho 29 anni. Sono sposata e ho una figlia piccola. Ho trovato il tuo Blog per caso e, curiosando un po', ho notato che il tuo modo di vedere la vita e le sue difficoltà sia molto simile a quello che sto ricercando ultimamente. Ovvero, le stesse cose che affermava Osho (ho letto un suo libro e mi sembrano molto vere le cose che dice), che dobbiamo cercare noi stesse, stare "nel presente" e lasciar perdere i pensieri, la mente e anche le emozioni.
Io però, non riesco a mettere in pratica questi insegnamenti. Come si fa' a stare sempre (o perlomeno quasi sempre) nel presente? Come si fa' a vivere solo nel presente senza preoccuparsi in avere un lavoro, una casa o a quello che mangerò domani? Tante volte, almeno nel mio caso, io starei volentieri fuori a passeggiare e guardare il sole e il mare tutto il giorno, ma se non avessi il pensiero che mi dice che devo invece lavorare oppure preoccuparmi in qualche modo di garantire il mio cibo e le necessità minime di domani, potrei un domani ritrovarmi come una mendicante in mezzo alla strada, e questa non credo assolutamente sia la via giusta per la incontrare la felicità o per ritrovare me stessa.
Credo quindi che si debba trovare una via di mezzo. Non preoccuparci troppo per il futuro, ma non che non dobbiamo assolutamente pensarci, perché comunque ci serve per le questioni pratiche della vita.
Un altro punto che non riesco a capire bene è come vivere così senza aspettative o progetti, mi sembra che se uno vive così è come se non avesse vissuto. Cioè, allora a cosa serve la nostra mente e il nostro libero arbitrio, se tanto dobbiamo semplicemente seguire e accettare quello che ci capita nella vita? Se dobbiamo accettare sempre tutto, allora che senso ha vivere? E' quasi come se ci fosse già un destino scritto, mi sembra un po' inutile...
Scusami ma mi sento proprio molto confusa. Non riesco più ad accettare questa vita "artificiale" a cui siamo abituati, ma allo stesso tempo non riesco capire bene come mettere in pratica questa altra visione di vita. Anche per quanto riguarda le emozioni. Io riesco a capire che i pensieri ci disturbano e ci controllano, ma per le emozioni invece sono sempre stata convinta che rappresentano quello che sentiamo e proviamo per davvero, e che quindi dobbiamo sempre ascoltarle.
Ti ringrazio tantissimo in anticipo e spero che potrai rispondermi.
Maristela.

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