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Libera-mente Dadrim

Le mie parole sono per coloro che stanno cercando

fuocoQuante immagini, sensazioni, pensieri e significati hanno attraversato il mio corpo e la mia mante, mentre gli occhi dell'anima si aprivano ad una visione sempre più ampia, sino a perdere ogni confine, sino a non poter più incontrare limiti.
Quando ogni distinzione svanisce, dove termina il cielo e dove comincia la terra?
Dove finisce il tuo respiro e comincia il mio?
Noi uomini siamo occhi che guardano uno spazio infinito.
Più la nostra vista è concentrato su di un unico punto e più la comprensione è  ristretta, più lo sguardo è ampio e diffuso, più la visione è vasta e onnicomprensiva.
Veniamo educati sin dalla nascita ad interpretare piccoli frammenti della totalità, ma ogni interpretazione è per sua natura una falsificazione, quindi conflitto con la realtà, da qui la sofferenza. 
Fratelli miei, ogni più piccola cosa, se vista all'interno di un quadro più grande, ha un immenso significato, e se noi potessimo portare la nostra comprensione oltre i limiti dettati dalla paura, il tutto ci apparirebbe nel suo immane splendore.  
Guardate oltre la vostra prigione solo per un istante.
Dal caldo salotto della nostra confortevole dimora, fatta di sogni e credenze, muoviamo lo sguardo oltre la  buia finestra che ci separa dalle gelide notti dell'inverno.
Il vento taglia il viso come la lama di un rasoio, il cielo sembra una lastra di ghiaccio nero costellata da punti dorati, e le creature della terra corrono veloci verso luoghi incantati: è fra questi spazi ignoti che lo Spirito regna da sempre immacolato e selvaggio.
Tra il finire delle tenebre e il nascere del primo albore potrete scorgere uno spiraglio fra le maglie del tempo, e in questo istante, lasciando il vostro sguardo fluttuare verso l'orizzonte, senza cercare di fissare i contorni delle figure, potrete affacciarvi  sull'abisso dell'Anima.  
Rimanendo soli con voi stessi potrete riscoprire la potenza della vita, liberi dalle nebbie della storia e dai lacci delle opinioni volgari.
E' nella solitudine che potrete distinguere la voce della verità fra il latrare delle menzogne.
Sedetevi, pertanto, lontano dal frastuono del mondo, lasciate scorrere i vostri pensieri, non tratteneteli, non respingeteli, e così, immobili e rilassati, osservate quanta importanza diamo  ai giudizi della gente, come abbiamo confuso la libertà con la schiavitù, come siamo divenuti servi nel nostro stesso regno.
A quante menzogne vogliamo ancora credere per poter continuare a fuggire dal nostro silenzio e scivolare così nuovamente nel sonno?
Ormai e troppo tardi, il martello del dubbio sta già sfondando il muro delle vostre certezze, e fra pochi istanti pregherete di non sentir più quei vani e plebei rumori: le striscianti e volgari opinioni della gente.
Quanto desidera il vostro cuore incamminarsi  lungo gli sconfinati sentieri dello Spirito, per potersi lasciare per sempre alle spalle l'avvilente recita di questo patetico teatrino!
Eccomi, io sono pronto.
Procediamo assieme, e vi prometto che non faremo mai più ritorno!  
Giungeremo in un luogo dove le parole degli uomini non hanno più alcun senso, dove l'unico suono che vibra è la dolce melodia del silenzio.
Le catene del dolore si spezzano in fretta, sotto i possenti colpi della verità.
Aprite tutte le vostre porte, abbattete ogni barriera, e lasciate che la tempesta purifichi i cieli del vostro cuore.
Avete già sofferto abbastanza, ora è tempo di danzare!
Venite vicino a me, sedetevi qui al mio fianco, su quest'argine di torrente, e permettete alle acque di raccontare la loro storia: “Cadono impetuose dalle vette, attraversano il buio delle valli, riposando poi calme nel grembo di un fiume, ed in fine, fiduciose, abbandonano i loro confini, per partecipare al gioco delle maree, per tornare fra le braccia del vasto oceano”.
E' questo il destino di noi tutti.
Non chiedetemi con quale autorità possa affermare tutto ciò.
Io parlo solo di ciò che vedo, e voi non potrete mai comprendermi se prima non verrete dove io sono: sulla sponda di questo torrente.
Chi sono io? Questa e la domanda che ogni ricercatore deve porsi.
Perciò indagate sempre quel che v’è più vicino ed evidente, e non partite mai da ciò che è lontano e confuso. 
Guardate sempre prima in voi stessi, perché è lì che scoprirete di non aver bisogno dell'autorità di nessuno.
Se in voi troverete qualcosa di vero, questo qualcosa sarà inevitabilmente in ogni essere, e ciò che è vero è eterno, poiché la verità non muore mai, mentre il falso muore mille e una volta. 
 
Ora siamo solo voi ed io in questo viaggio senza fine. Dimenticate tutto ciò che vi circonda. Mentre l'oscurità sta per giungere camminiamo lungo le rive della nostra mente, sino ad una sconfinata radura.
Iniziamo a raccogliere della legna per accendere un fuoco mentre il cielo stellato brilla e un fresco vento soffia tra gli alberi portando i primi odori dell'inverno ormai prossimo.
Quando il fuoco è acceso ci sediamo a poca distanza dal calore delle fiamme, usando tronchi d'albero sradicati dalla furia delle piene primaverili come seggiole.
Ora non esiste più nulla oltre questo luogo e questo istante.
Il tempo e lo spazio sono svaniti. Questo luogo, rischiarato dalla luce del fuoco, vi riporta alla memoria dolci e rassicuranti immagini del vostro passato, mentre attraverso i miei occhi rivedete lo sguardo di tutte le persone a cui avete voluto bene e che vi hanno amato.
Qui, in questo istante, siete totalmente rilassati, aperti, senza alcuna paura. Questo è il vostro rifugio segreto, il vostro spazio inviolabile dove nessuno potrà mai entrarvi, dove non potrete mai essere feriti. Chiudete gli occhi e cercate questo luogo nel vostro cuore.   
Tutto è ciò che deve essere e tutti ne possono disporre.
L'esistenza è di fronte a noi e continuamente ci ripete di non aver paura, di lasciarci andare, di non trattenere più nulla.
Il fiume della vita ci sta passato accanto, anzi, attraverso, ma noi siamo sempre stati troppo indaffarati nel dover cambiare il mondo per prestare attenzione ad una cosa così evidente.
Dovevamo capire, controllare, pianificare, mentre la vita è sempre stata lì, paziente, rispettosa di tutte le nostre follie.
Quest'esistenza è così compassionevole da lasciarci la libertà di seguire sogni in eterno se è ciò che desideriamo.
Ma noi ora cosa vogliamo?
Elemosinare una goccia d'acqua dalle labbra di mille uomini e donne o scavare dentro le nostre coscienze sino a raggiungere la nostra sorgente eterna?
Noi non siamo qui per supplicare nessuno, ne per la volontà di qualcuno.
Accadiamo e basta, come la pioggia in estate o il fulmine nella tempesta.
Senza un motivo,  senza uno scopo.
Non siamo un affare, ne il progetto di un Dio architetto.
Noi siamo puro Essere che celebra la sua Esistenza!
Ancora pochi sono i giorni che ci separano dal giorno della partenza, sempre che vi sia stato mai un arrivo, pertanto, credo sia doveroso lasciare una traccia del mio passaggio donando la mappa del mio viaggio, perché forse qualcuno ora è smarrito fra tempeste che io già ho attraversato, e miserabile sarebbe superare la burrasca lasciando annegare dietro a sé altri uomini desiderosi di vivere. Immaginate la gioia  che si prova quando si trova una bussola mentre si sta vagando alla deriva?
Le mie parole sono per coloro che stanno cercando: ai sordi non giungerà nulla, ai sapienti non ho niente da dire.
Così è sempre stato e così sarà per sempre.
Fratelli miei….prendete quel che vi serve e poi donalo nuovamente. Forse ciò che raccoglierete vi basterà per non sentirvi più soli in voi stessi. Forse basterà per far divampare in ogni luogo il fuoco che ora stiamo alimentando.
A voi porgo questo auspicio, a voi dono il mio mazzo di chiavi!
Pier

 

Tags: Riflessioni sulla vita

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Commenti   

# Guest 2008-12-07 22:27
Egregio Dadrim,Skoteino s sa e ha occhi per vedere e con Te concorda. Che la "stella del mattino" sia sempre con Te

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