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Disagio interiore

Speranza e fiducia sono la chiave!

Elena ha scritto: Ho avuto un'infanzia molto difficile che cercherò di riassumere brevemente. Padre violento, che mi abbandona e che rivedo dopo venti anni, all’età di ventiquattro anni, all'obitorio. Una madre assente, fredda, incapace di proteggermi e amarmi, di prendersi cura di me e di se stessa. Ho subito abusi psicologici, fisici e sessuali, questi ultimi in ambito non familiare. Cresco da sola, avverto un senso di solitudine immenso, di non accettazione di me stessa, soffro per quindici anni di bulimia, colleziono fallimenti sentimentali immensi, mi legavo a uomini incapaci di amare, “maledetti” o deboli.

A ventisei anni anni mi sposo, proprio poco prima della morte di mio padre, ed è come se capissi d’improvviso che l'uomo che ho sposato non conta nulla per me. Mi innamoro di un uomo potente ai miei occhi, cerco di vivere di luce riflessa, ma lui non mi ama. Da lì proseguono relazioni con uomini sempre sbagliati, comunque riesco a laurearmi e nonostante tutto vado avanti. Dopo la laurea lavoro nel sociale, cerco di riprendermi la mia vita, inizio con successo alterno una psicoterapia, poi tre anni fa incontro un uomo “amico”, che a modo mio amo, un uomo sano rispetto al passato, di sicuro un uomo che mi stima e mi vuole bene. Ci sposiamo, poi la morte del mio patrigno per un incidente che coinvolge anche mia madre, la quale resta invalida e di cui mi occupo da circa cinque mesi. La odio perché non ha saputo, voluto, capire che il mio patrigno non poteva guidare per motivi di salute, ma lei se ne frega, come sempre, di tutti. Con la sua morte mi sento di nuovo fragile perché nonostante alcuni contrasti, negli ultimi anni, io e il mio patrigno ci eravamo molto avvicinati. Riappare il senso di vuoto, di solitudine, di non accettazione di me stessa, del destino avverso, perdo il senso delle cose. Sono passati sei mesi, ma sento che la vita mi interessa sempre meno, non ci posso fare nulla, vedo i miei affetti strappati, non capisco il senso, non ho fede e non conosco dio, ma in ogni caso conosco troppo bene il dolore, conosco un cuore lacerato che ha rischiato la follia ed era appeso ad un filo, che ha lottato per costruirsi quelle briciole di normalità che tanti danno per scontate e che io invece devo ricostruire ogni volta daccapo. Non ce la faccio più, non più.

Pier ha risposto: Cara Elena, cosa posso fare attraverso poche parole di una mia risposta per aiutarti? So che una possibilità di trasformare la nostra vita esiste, che abbiamo la possibilità di fare in modo che il nostro passato, con tutte le sue ferite, non gravi più sulle nostre coscienze. Esiste una dimensione dentro di noi che è libera da ogni sofferenza. Non è questione di auto-illudersi, chiudersi in dogmi o vane speranze. È un fatto di indagine interiore, una realtà da sperimentare che non richiede alcun atto di fede. Serve solo un po' di fiducia per iniziare a percepire un nuovo modo d'incontrare se stessi e la vita.

Qualunque sia stato il nostro passato, per quanti pesi ci abbia donato, la porta per uscirne è sempre aperta e mai si potrà chiudere poiché quella porta siamo noi stessi quando ci riscopriamo liberi dai pensieri e dalle memorie. Dov'è in questo istante il mio passato? Unicamente nella mia memoria! Perché continuare ad aggrapparvisi? Perché continuare a proiettarlo sul futuro? Perché non voler scoprire come riuscire a incontrare quella consapevolezza limpida che ci rende capaci di non cadere più fra le braccia di chi ci vuole solo usare, manipolare, per poi gettare? Perché non voler far nascere in noi quel senso d'immotivata serenità che ci rende capaci di godere del semplice sorgere del sole, del suono di uno strumento o del silenzio di un cuore che non elemosina più la presenza dell'altro come mezzo indispensabile per la sua completezza? Perché abbandonarsi all'apparente accadere casuale degli eventi quando ogni cosa, in verità, nasconde in sé immensi significati, che sono porte per dimensioni sempre più profonde e misteriose dell'esistenza?

Ricerca, lotta con tutte le tue forze, domanda, bussa ad ogni porta, grida la tua rabbia, stringi ogni mano che senti forte e capace di aiutarti ad essere sempre più libera e serena interiormente! Come diceva il meraviglioso Tilopa: “Il buio è solo assenza di luce, non ha realtà, non ha sostanza. Basta accendere una piccola fiammella e secoli di oscurità svaniranno in un istante”. Il dolore è identico al buio: non ha sostanza, non ha realtà, è unicamente assenza di consapevolezza di sé, di ciò che siamo realmente.

 
Un abbraccio,
Pier
 

Tags: Ricerca della felicità, Aiuto psicologico

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Commenti   

+1 # stefania 2010-10-26 17:17
Ciao,
se ti può aiutare anch io ho avuto un infanzia difficile e, solo a 38 anni mi sono resa conto che quella non era vita, che nn volevo una vita così. Ho lasciato mio marito e con una figlia mi sono trasferita nella mia città natale. Ho iniziato un percorso interiore con una psicologa, ho lottato, ho pianto, ho sofferto, ho ricevuto accuse, offese, tutti erano contro di me....ma nonostante tutto, dopo 2 anni di sofferenza inizio a vedere la luce, perchè è quello che volevo: una vita equilibrata, tranquilla, gioiosa, felice....
A volte ancora "cado" nei vecchi tranelli infantili ma ora, rispetto a prima, ne sono più consapevole e se non me ne rendo conto subito, lo faccio di li a poco... ma questo grazie alla continua voglia di avere una vita migliore come ho sempre desiderato!
Quindi E. inizia il tuo percorso, sbaglia cadi e poi rialzati, sbaglia cadi e poi rialzati, finchè arriverà il giorno che tutto sarà più chiaro, e tu inizierai a stare bene, ad amarti ad accettarti, a capire tante cose.....
Coraggio E. ti sono vicina
Stefy
# renato farina 2010-10-26 18:04
....E. chiunque tu sia fermati, sei in un campo minato,ti stai affondando nelle sabbie mobili dell'esistenza. La vita non é facile, per alcuni meno complicata.Ness uno sa a quali genitori veniamo assegnati,ci puó sorridere la vita o piombare nell'assoluto sconforto.Hai dimostrato malgrado tutto una grande forza d'animo;continu are a vivere...nel tuo racconto infernale davvero, hai lasciato in sospeso il tuo uomo "amico" che hai sposato... e allora guardati intorno,osserva il rosso tramonto e il buio della tua notte passerá, la tua forza la troverai solo e dentro te stessa hai ancora una vita e una strada da percorrere ti dico una cosa sola "amati" perché TU sei la unica persona importante...
:P
+1 # Francesca 2010-10-26 18:37
Cara E.
ho letto e riletto con grande attenzione la tua lettera e ti scrivo perchè ho vissuto sulla mia pelle alcune delle tue esperienze.
Purtroppo il passato, per quanto orribile sia, non è più modificabile. Sia che la responsabilità della sofferenza sia stata nostra o di altre persone.
La malattia e la morte per quanto tragiche, fanno parte dell'ordine delle cose e dobbiamo aspettarci di incontrarle prima o poi sul nostro cammino.
Il cadere in relazioni sbagliate o l'usare il cibo per riempire un senso di vuoto invece dipende da noi. E di ciò ti parlo per esperienza diretta. Le dipendenze affettive, alimentari o di qualunque genere sono solo un "sintomo" di un malessere più profondo.
Non penso di potere insegnare nulla a nessuno, solo mi sento di condividere con te ciò che ho compreso dopo tanti anni di "buio".
E' chiaro che l'anaffettività di tua madre e la violenza ed assenza di tuo padre non possono certamente aver colmato la richiesta d'affetto della bambina che eri.
Quella bambina c'è ancora, dentro di te, e reclama a pieni polmoni l'amore che non ha ricevuto e che le sarebbe spettato con ogni diritto.
Però purtroppo anche i genitori spesso hanno i loro limiti e ciò accade perchè a loro volta sono stati bambini che non hanno ricevuto abbastanza.
Ora quella bambina bisognosa di sentirsi accolta, protetta e amata può contare su una sola persona: te stessa. E' solo prendendoci cura del nostro bambino interiore che riusciremo a divenire persone più forti, più equilibrate e più consapevoli.
Parli di "non accettazione di te stessa" ed io penso che per stare meglio sia necessario che impari ad amarti. Senza l'amore per se stessi il relazionarsi con gli altri diventa solo fonte di aspettative che MAI saranno soddisfatte.
Segui il consiglio di Pierluigi, tendi la mano e sii sicura che la presa dall'altra parte sia forte.
Non vergognarti di chiedere, solo così avrai la possibilità di sentirti accolta fino al momento in cui sarai tu stessa a farlo.
E la serenità arriverà....vedrai.
Ti lascio con una frase tratta da un articolo di Pier che ho letto ieri sera e mi è rimasta impressa:" ..le ore più fredde della notte sono quelle che precedono l'alba..."
Un forte abbraccio.
Francesca.
+2 # Cristiana 2010-10-27 03:57
voglio solo augurarti di non mollare e di
raggiungere la cima da cui ogni prospettiva
cambia e solo la bellezza di ogni cosa puo'
raggiungere i nostri cuori.
+2 # tiziana 2010-10-27 06:55
Ciao cara, non sono in grado di dare consigli ne' ho il tuo vissuto che capisco possa essere stato devastante. Sai ho sofferto di depressione e il dolore sembrava non avere fine.Quando è morta mia madre, 20 giorni prima di mio padre che era in fase terminale, ho creduto potesse essere la fine. invece quella sera guardando una stella in cielo ed identificandola con mia madre, una goccia d'acqua mi è caduta sul dorso della mano e qull'energia negativa che mi ha distrutto gli anni piu' belli, l'ho sentita uscire dal cuore. Non pensavo a Dio.Questo dolore ha fatto si che io cominciassi una ricerca interiore e con l'aiuto di alcuni libri di Osho ho cominciato a capire. E poi se le cose belle durano poco perche' quelle brutte non dovrebbero finire mai? Negli altri hai trovato il male, guarda dentro di te e goditi la vita ne hai il diritto. un saluto sincero
+1 # matrice 2010-10-27 07:31
Leggendo queste parole non so esprimere il mio dispiacere nel sentiere quali problemi passano alcune persone.Non saprei neanche come consigliarti riguardo il tuo problema personale,dopo tanta sofferenza.Ma di una cosa sono certo,anzi certissimo.Chi ama puo costruire qualche cosa.Chi non ama è destinato al disastro.Ti faccio un esempio di cosa intendo per amore.Io lavoravo in una azienda padronale di prodotti per la casa.Dentro l'azienda c'era un camionista appassionato di camion all'inverosimil e.Amava i camion come fossero la sua vita.Il camion che avava in dotazione era ogni domenica lavato e pulito per hobby,1 volta ogni 2 mesi avava la sua manutenzione,ed era perfetto.E lo metteva a posto lui.Quel camion era del mio capo non del camionista.Ma il mio capo non poteva quasi toccarlo.Dopo che ando in pensione il camionista,arri vo un'alto autista in sostituzione e nel giro di un anno e mezzo il camion perdeva i pezzi.Questo è un esempio piccolo di cosa vuol dire amare.Ovvio, il camionista lo faceva nel suo piccolo solo riguardo al camion.Ma era per fare capire cosa intendo per amore.Se tuo padre non ha saputo amarti,non è giusto che ora tu non sia libera di amare.Quindi ama con tutto il tuo essere perche come diceva un grande uomo,l'amore che trattieni è il dolore che sostieni.Ti auguro un mondo di bene.
Martice
+2 # Monica 2010-10-27 09:50
Ciao Carissima E., mi piacerebbe scrivere il tuo nome..... non E., è importante sai.... . Si è importante
perchè tu sei UNICA, nessun altro essere umano è come TE..... . Nelle tue parole riesco a scorgere una
DOLCEZZA infinita nonostante le tue vicissitudini dolorose...... . Conosco moltissime persone che hanno
una vita oserei dire perfetta, alle quali non è successo nulla di ciò che ti è accaduto; anzi la loro vita
è una strada in discesa.... . Ma ti assicuro che nelle loro parole non riesco a sentire quella DOLCEZZA che ho respirato dalle Tue..... le loro sono parole STERILI, FREDDE , MARMOREE ......, e la loro è una vita felice..... . Scrivi di non conoscere DIO e di non avere Fede... quale DIO non conosci? Quello che
ci hanno proposto come Dio punitivo, giudicante , assente se non lo adori... ecc. ecc. Riprendi quell'ENERGIA vitale che è in Te e attraverso essa CREA la tua VITA come tu la vorresti... e guardandola
manifestarsi ogni giorno davanti a te potrai vedere la Tua e la Sua grandezza talmente avvolgenti e luminose e capaci di farti gurdare avanti e non alle tue spalle.Così vedrai forse..... quel DIO che è anche in te e che dici di non conoscere.......
Ti voglio tanto tanto bene... un abbraccio
Monica
# atomo 2010-10-27 15:14
che "vita" hai vissuto cara E. una tragedia che ha impregnato il tuo "essere" fino a non lasciarti possibilità di prescindere da essa, e ne hai ben d'onde! è diabolico constatare come tante persone che hanno vite maledette alle spalle spesso ripercorrono strade che ripropongono le stesse devastanti problematiche, come fossero drogati e dipendenti di quelle sciagurate situazioni. E poi.. ma quale dio meriterebbe d'esser conservato se il regalo da lui ricevuto ha le sembianze mostruose di una madre non madre e di un padre non padre ? senza contare tutto quel che è venuto dopo !
io non saprei cosa suggerirti cara E. la mia è stata una banalissima vita "normale" e tutto è venuto con il giusto sacrificio e il giusto impegno, anzi.. a volte anche senza merito... quindi il silenzio sarebbe l'unica cosa che dovrei "dirti".
ma non posso fare a meno di augurarti di ritrovare in te la forza e sopratutto la speranza che ti consenta di sognare ancora una vita degna di tal nome, non abbandonare l'uomo che ha scelto di condivdere (per quanto possibile)il peso della tua disperazione, non lo merita e sn certo che non vorresti mai esser, a tua volta, causa di sofferenza per chi ti ama.
+1 # Carmen 2010-10-27 15:18
Cara mia,

In dolore cresci, prende il dolore come il tuo maestro... io cosi ho fatto e ringrazio. Cosi riesci a centrarti e potrai guardare con distacco la tua vita nei momenti belli e anche nei momenti brutti. E ti accorggerai che la tua felicità non dipende da NESUNA COSA ESTERIORE, DA NESSUNA PERSONA, DA NULLA. Dentro di noi troviamo sempre tutto quello che abbiamo bisogno,... c'è stato, c'è , è sarà sempre con noi.
In una persona, in un evento, in qualsiasi cosa esiste anche l'oposto, come potenzialità. A volte dobbiamo solo volgere lo sguardo...quel sguardo atento, consapevole...n ella direzione oposta...
Un abbraccio!
Carmen
+1 # elena 2010-10-27 15:30
il mio saluto per te è il mio abbraccio! siamo un cumulo di emozioni, pensieri, convinzioni...o gni esperienza passata esiste solo in un certo sentire che è dentro di noi...spesso non ci rendiamo conto, fino al momento che si rifa vivo(non esisiste nessun cassetto, ma soltanto un'anima che accoglie ogni sentire)...allo ra come si fa riagire a quel complesso? forse fermarsi e fare il punto della situazione attuale è il primo passo e poi, farsi la domanda cos'è il mio bene? cos'è l'amore? senza dare nessuna risposta, ma desiderando capire con tutta te stessa...vedrai che la vita ti offrirà delle nuove possibilità e una domanda creerà un'altra domanda...per me questo è il percorso personale, la strada verso di noi, donando attenzione a noi stessi....ogni essere umano in ogni tipo di rapporto può donare solo ciò che ha, che diventa ciò che è....le anime sono oltre spazio e tempo ed agiscono in modo instantaneo, per questo ti sono vicino, elena
# elena 2010-10-27 16:02
ho dimenticato una cosa...a novembre esce un libro che dalla sua presentazione che mi è arrivata per email l'ho trovo molto utile, sorrido!..."il metodo waffa" di john parkin...impari amoci a dire "waffa" o chi se ne frega! o cazzpiterina(an che se io amo la forza e di conseguenza le parole che la esprimano, rido) e così comminciamo a credere in noi, dalle piccole cose fino alle grandi cose, perchè l'essere umano è tutto da scoprire vivendo! un bacio
# Viola 2010-10-27 19:16
La storia di E. ha tanti punti di contatto con la mia, per questo mando un abbraccio di affetto e solidarietà a lei e a tutti coloro che hanno alle spalle origini sofferte. Comprendo bene quello che scrive, comprendo meno il mondo emotivo di coloro che hanno avuto una vita serena. Anch'io lavoro da anni sulle memorie del mio passato e sulle paure di fallimento, la forza di volontà e la mente razionale non sono sufficienti a ristrutturare il dolore nelle memorie inconsce.
Quando la sofferenza nella vita è diventata insopportabile, ho iniziato a cercare davvero dei sistemi per stare meglio; è arduo raggiungere questa soglia, perchè alla lunga il dolore si trasforma in un linguaggio di comunicazione, in un'abitudine rassicurante. Nei casi più seri si innesca un processo di autodistruzione , la soluzione finale ai problemi percepiti.
Una volta che ho deciso invece di non voler più soffrire così e di voler stare bene perchè questa vita è un'opportunità che non va sprecata, una piccola, semplice pratica per gettare le basi della trasformazione all'inizio è stata la frase di autosuggestione di Couè, cioè ogni giorno ripetermi per 20 volte di seguito al risveglio e prima di addormentarmi:" Ogni giorno, in qualunque modo, miglioro."
Con me ha funzionato. In base a questo "comando" principale si trovano altre vie di aiuto e strumenti utili; consiglio anche una ventina di minuti di rilassamento e meditazione ogni giorno, per ritrovare dentro di sè quel piacevole luogo di pace a cui accenna Dadrim.
In quel luogo ho trovato una stupefacente verità sulla quale continuare a lavorare per la mia trasformazione: TUTTO quello che accade nella mia vita dipende da me, nel bene e nel male. Non ho più genitori, ora sono adulta e in grado di prendermi pienamente cura di me stessa.
Spero che la mia testimonianza possa servire ad E. e ad altri (ho notato che in media gli uomini sono più solidi).
+3 # Sara 2010-10-28 07:50
Anch'io mi porto dietro una storia di violenze e abusi. So bene di cosa parli, ma so anche che, dopo aver cercato la morte ben più di una volta, ho compreso che non ero io la persona che doveva morire, ma le ombre del passato che vivevano in me. Oggi ho trentatre anni e la notte è finita! A volte appaiono un po' di nuvole all'orizzonte, a volte arriva anche qualche bel temporale, ma la notte non vine più sembrandomi eterna, facendomi credere all'inesistenza della luce, della vita, della possibilità di creare tutto nuovamente in ogni istante. Ciò che mi ha aiutato molto è stato il nascere dell'assoluta percezione che io non ero responsabile del male che avevo subito, e che coloro che mi avevano procurato dolore erano persone che avevano sofferto immensamente altrettanto nel loro passato. Allora, ad un certo punto, tutto ha iniziato a sembrarmi stupido, sensa senso... il mio passato, il mio dolore, la violenza che agivano quelle persone, la loro sofferenza, la loro stupidità... tutto non aveva più senso, e nemmeno io, proprio perché io vivevo unicamente dentro tutto quello. Scoprire che si è vissuti, praticamente da quando si è nati, in una specie di inferno, non è facile, quanto non è facile capire che ormai da tempo non si è più in quell'inferno, ma che nonostante ciò, sembra che non si sappia più come vivere diversamente, come stare senza qualcuno che ci fa soffrire, qualcuno che ci dice che siamo miseri, immeritevoli d'amore, sottoponibili all'abuso. Quando ho compreso che l'inferno era alle mie spalle e non serviva più portarmelo appresso, mi sembrava di essere appena nata e di non sapere come muovermi nel mondo. Ma ti giuro che lentamente ho iniziato a scoprire che intorno a me c'erano molte altre persone bambine, desiderose di rifare tutto da capo. desiderose di vivere liberamente e serenamente. Ti giuro che tutto ciò è possibile!!!

Un abbraccio grande, grande!!!
# Fabio 2010-10-28 08:20
E. mi dispiace molto per quello che è successo,alcune volte la vita è crudele a tal punto che fatichiamo a capire perchè lo sia,ma nel mio piccolo posso dirti che nulla è mai finito ne perduto forse ora hai perso la voglia di combattere ma devi essere fiera per come hai reagito a tutte le tue situazioni drammatiche,ora ti meriti il riposo del cavaliere ma solo per prepararti ad un altra battaglia e vincerla!in bocca al lupo per tutto!
+2 # Vanna 2010-10-28 09:06
E' difficile dare consigli perchè ognuno di noi è diverso e abbiamo avuto esperienze diverse, io al contrario ho avuto tanto e troppo amore da parte di mia madre e per fortuna sono riuscita a staccarmi perchè ti assicuro che non è stata facile. Come dice sara bisogno saper comprendere che le persone che ci fanno del male anche loro hanno sofferto e dobbiamo o perdonarle o non pensarci più, l'unica strada è vivere il presente, osservare i pensieri senza giudicare..., "La consapevolezza è libertà, mentre l'introspezione coltiva il conflitto...." cos' dice J. Krishnamurti "La Prima ed Ultima Libertà". Io ho avuto tanto aiuto dai libri, specialmente da Osho un'abbracio Vanna
# E. 2010-10-28 11:04
il mio cuore è a pezzi troppo piccoli per rimetterli insieme, sono un'estranea per i miei parenti che non conosco neache in volto, mia madre non mi ha mai difesa , nè capita, figuriamoci ora...sento tanto dolore per tutto, ogni cosa mi ferisce e mi costa una fatica immensa...che senso ha quando gli affetti primaria sono stati negati?
# Silvio 2010-10-28 15:40
In tutta la mia vita ho imparato una cosa più di tutte... a non mollare mai!!!!!!!! Ed eccomi ancora qua, con tante vittorie e tante sconfitte nello zaino della vita... e quanto lo amo oggi il mio zaino... perchè è il mio percorso, e la mia vita... bella, brutta, dolorosa, felice... è la mia vita e vale più di ogni cosa!!!!!
+1 # Giovanna 2010-10-28 15:41
Ti sono vicina!
# E. 2010-10-28 11:02
parole doci, dolcissime è vero, come vero è il dolore che sento ogni giorno e che credo mai mi lascierà più...aiuti? sono sola questa è la realtà e ripudiata da parenti e senza la possibilità di ricostruire la mia storia familiare, a mala pen ricordo il volto di mio padre, non conosco i suoi fratelli per i quali sono un'estranea, mio patrigno non c' più, mia madre non mi ha mai capito nè difeso, figuiamoci ora...che senso ha? non c'è più senso dentro me sono un vaso rotto in troppi pezzi e non si incolla più nulla, ho il cuore in frantumi e anche il minino impegno fa paura sia solo vestirsi e andare a avoro e tutto mi fa male, male davvero....
+1 # Enza 2010-10-28 23:11
Coraggio, sei molto forte, devi solo amarti incondizionatam ente. Bacio E.
"La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole; essa non dipende da vittorie esterne, ma interne."
-- Paramhansa Yogananda
+1 # Giulia 2010-10-29 17:28
Per quanto piccolo,il mio aiuto,è importante che io abbia letto e che ti risponda e che queste parole siano solo per te.

Non isolarti,cerca aiuto,aiutati ad aiutarti,ognuno di noi possiede delle risorse interiori,fatti aiutare perchè tu possa riconscerle,ritrovarle!
Non restare sola con te stessa,non coltivare il dolore e la sofferenza!Guar dali,riconoscil i,affrontali,at traversali,fatt i prendere per mano affinchè tu possa farlo!
Il tuo valore come essere su questa terra è al di sopra di tutto,al di sopra di tuo padre,di tua madre,...tu sei tu.Un valore unico ed irripetibile al mondo che ha diritto di esistere e di essere amato.Ma soprattutto,aiu tati ad amare te stessa,aiutati in tutti i modi,non rimanere sola.

Un sorriso
-1 # elena 2010-10-29 19:32
Citazione E.:
parole doci, dolcissime è vero, come vero è il dolore che sento ogni giorno e che credo mai mi lascierà più...aiuti? sono sola questa è la realtà e ripudiata da parenti e senza la possibilità di ricostruire la mia storia familiare, a mala pen ricordo il volto di mio padre, non conosco i suoi fratelli per i quali sono un'estranea, mio patrigno non c' più, mia madre non mi ha mai capito nè difeso, figuiamoci ora...che senso ha? non c'è più senso dentro me sono un vaso rotto in troppi pezzi e non si incolla più nulla, ho il cuore in frantumi e anche il minino impegno fa paura sia solo vestirsi e andare a avoro e tutto mi fa male, male davvero....
scusa, ma hai mai pensato che ci sono bambini abbandonati appena nati? non sei cosciente che la vita può creare qualsiasi situazione...tu tto sta nell'accettazio ne....provaci!
# Giulia 2010-10-30 06:59
Cara E.,ha senso ricostruire un senso dentro se stessi.Scusa il gioco di parole,ma è così!Non ha forse senso la tua vita?Non vorresti stare bene?Non lo desideri?Gli aiuti da cercare non sono nella tua famiglia,esisto no tante persone disposte ad ascoltarci nei momenti disperati,dispo ste ad accompagnarci.P ersone che sanno come fare,che possiedono gli strumenti giusti per farlo!Sono certa che ciascuno di noi,qui,sarebbe felice se tu facessi il primo passo!
E' vero!Provaci!!

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