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Disagio interiore

Sulla paura di invecchiare e non avere figli

Sara ha scritto: Caro Pier, ho quarantadue anni, sono una bella donna realizzata professionalmente, , ma rinunciando all'uomo con cui stavo, perché non voleva figli, so anche di aver rinunciato per sempre alla possibilità di avere un figlio perché credo che prima di innamorarmi nuovamente passerà del tempo e io non potrò più... Soffro per questo, per la mia età, per la società che mi considererà “datata” e per la vergogna di presentarmi a un altro uomo a quarantadue anni, mai sposata e senza un figlio. Ti chiedo aiuto per superare questo momento di doppio lutto. Grazie.

Pier ha risposto: Cara Sara, perché dai limiti alla tua possibilità di innamorarti nuovamente? Perché dai limiti alla possibilità di lasciarti stupire dalla vita? Non guardarti attraverso gli occhiali di una società che ti può pensare “datata”, attraverso la vergogna di presentarti ad un uomo con i tuoi anni, mai sposata e senza un figlio.

Questi sono condizionamenti, lascia vivere e sognare la tua bellezza, la tua intelligenza, l'esperienza e la maturità dell’età. La vita è un fenomeno molto strano: quando guardiamo il mondo partendo da un particolare stato d'animo le cose sembrano rispondere esattamente alla nostra condizione, ma d'un tratto se cambiamo la nostra disposizione tutto si accorda alla nostra nuova frequenza. Lasciati stupire dalla vita, lascia che il tuo desiderio viaggi liberamente oltre i tuoi pensieri e le tue paure. Lascia che i tuoi occhi, liberi e fiduciosi, incontrino gli sguardi di chi vive i tuoi stessi progetti e sentimenti. Il nostro desiderio, se lasciato esprimersi pienamente e liberamente, è come una potente calamita che attrae a sé tutto ciò che gli sta accanto e vibra alla medesima intensità.

Un storia racconta di un uomo che vagava per le strade della sua città guardando a terra e ripetendo continuamente: “dove si nasconde, dove si nasconde, dove si nasconde la luna?!”. Tutti coloro che incontrava gli replicavano che la luna era in celo e non a terra, ma lui rispondeva: “voi volete rubarmela appena mi distraggo per alzare gli occhi al cielo”. Passarono le settimane quando, un giorno, arrivò in una fattoria, e continuando a fissare il suolo vide un secchio pieno d’acqua nel quale si rifletteva la luna. Immediatamente si gettò nel secchio per afferrarla, ma non appena la vide disperdersi in tante gocce capì che quello era solo un riflesso: la sua tanto amata e desiderata luna era effettivamente sempre stata sopra la sua testa, in celo! Alzò così gli occhi e stupefatto iniziò a piangere vedendo la sua amata circondata da un’infinità di stelle.

Abbandona i tuoi condizionamenti e lascia libero il tuo sguardo, la vita è colma di luci che ti stupiranno.

Un grande abbraccio,

Pier

 

Tags: Aiuto psicologico

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Commenti   

# Caterina 2010-06-30 14:20
Cara Sara, da donna ti posso capire. Sono più giovane di te ma anch'io penso sempre più spesso al mio futuro e ai miei desideri e certe volte, so non spesso, prendo paura dall'incertezza e dall'aleatoriet à della vita. Dadrim ha ragione su tutto senza dubbio, non c'è niente da aggiungere, però mi rendo conto che è veramente difficile riuscire a non guardarsi attraverso gli occhiali della società, ma assolutamente non è impossibile.
Un abbraccio e auguri per il tuo futuro migliore!

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