• Tramontobastia
  • Ragazze Danubio
  • Orologio Rovescio
  • Uomo Del Mare

Disagio interiore

Elogio dell'imprecisione

Fabio ha scritto: Ciao Pier, spesso mi chiedo quale sia la mia strada, in realtà mi allettano diecimila strade, ma non una in particolare. Così, intanto, vedo i miei amici e le persone che mi circondano forgiare le proprie vite ed io qui ancora ad attendere che la nebbia si diradi per capire cosa voglio fare dei miei giorni. Non fraintendermi, ho parecchi interessi, il calcio, la lettura, le mostre, ma soprattutto viaggiare, dammi un biglietto aereo in mano e mi farai la persona più felice del mondo. Non mi reputo un apatico ma non mi trovo con la società di oggi e spesso passo per quello senza spina dorsale. Non sono mai stato pienamente sicuro di me stesso, anzi, direi che mi sottovaluto e alcune volte mi sento inferiore ad altre persone. So di avere tanto da dare, ma nello stesso tempo non riesco a capire che vado bene così come sono, allora mi faccio annichilire da ciò che mi circonda. Circa un anno fa ho cominciato ad avere delle piccole crisi d'ansia dovute a inezie, ma questo mi ha fatto arrabbiare tantissimo, non mi era mai successo, alcune volte mi sento come se la mia essenza fosse risucchiata via da questa società che non condivido, ma che purtroppo devo vivere (abito a Milano), mi sembra così impreciso tutto quanto. Insomma Pier, hai un consiglio per districare il mio “incasinamento” mentale.

 
Ti ringrazio per avermi ascoltato,
Fabio

Pier ha risposto: Caro Fabio, lascia perdere l’idea che i tuoi amici e le persone che ti circondano stiano forgiando le loro vite, questo è un pensiero ingannevole quanto inutile ai fini della tua crescita personale. Se guardi in profondità nell’animo delle persone scoprirai che ogni individuo è convinto che tutti intorno a lui stiano costruendo qualcosa di importante e si stiano muovendo sicuri verso una qualche meta. Il paradosso è che proprio questa percezione di insicurezza che accomuna tutti noi ci spinge a nascondere la nostra confusione e fragilità dietro una maschera di vuote certezze. Ti allettano diecimila strade, nemmeno tante se consideri le infinite possibilità che l’esistenza ci offre ogni giorno. Molti nostri problemi nascono, però, proprio da questo infinito potenziale. Se il mio esistere non è una cosa predeterminata, un percorso già tracciato che va da un luogo noto a una meta ancora più nota, chi sono e dove sto andando? Chi decide i significati, i contenuti e le parabole che la mia vita dovrà creare?

Caro Fabio, ogni istante ci offre la possibilità di sperimentare infinite strade, ma per poter iniziare il nostro viaggio siamo poi costretti a doverne scegliere una. Quindi il punto non sta nel trovare il sentiero giusto o sbagliato, ma nel trovare il coraggio di affrontare l’ignoto. Chi, stando chiuso in una stanza dalle mille porte, inizia a interrogarsi su quale sia la più giusta da aprire, non uscirà mai da quella condizione. Chi si mette in gioco totalmente e decide di vivere veramente non ha più né interesse né tempo per paragonarsi agli altri o per rimanere in disparte dubbioso mentre le infinite porte della vita continuano a scorrergli davanti. Chi vuole addentrarsi nel mistero di questa esistenza si incammina in ogni nuova situazione che gli si presenta senza chiedersi cosa ne potrà ricavare, mosso unicamente dal desiderio di non smettere mai di scoprire.

Tu dici: “Non sono mai stato pienamente sicuro di me stesso, anzi, direi che mi sottovaluto e alcune volte mi sento inferiore ad altre persone. So di avere tanto da dare, ma nello stesso tempo non riesco a capire che vado bene così come sono, allora mi faccio annichilire da ciò che mi circonda.” Ma chi è pienamente sicuro di sé? Solo un morto o uno scemo possono essere sicuri di sé! Non farti ingannare dalle apparenze, nessuno sa veramente quel che sta facendo e dove sta andando, e chi attende d’essere pienamente sicuro prima di agire, non agirà mai, non vivrà mai! Non è attraverso il calcolo e la pianificazione che riusiamo a vincere le nostre angosce, ma grazie all’agire e al sentire nonostante la paura di vivere. Nella tua lettera continui poi dicendo: “Circa un anno fa ho cominciato ad avere delle piccole crisi d'ansia dovute a inezie, ma questo mi ha fatto arrabbiare tantissimo, non mi era mai successo, alcune volte mi sento come se la mia essenza fosse risucchiata via da questa società che non condivido, ma che purtroppo devo vivere (abito a Milano), mi sembra così impreciso tutto quanto”.

Ti senti insicuro e non vorresti esserlo, vedi tutti che forgiano le loro vite mentre tu rimani fermo, questa condizione di frustrazione ha iniziato a procurati delle piccole crisi d’ansia, e ora ti vuoi pure arrabbiare con le tue crisi d’ansia! Guarda che l’insicurezza, l’ansia e il dubbio sono solo le prove che sei un essere umano vivo e sensibile. Un roccia non ha dubbi, ansie e preoccupazione, sembra decisamente più forte e determinata di tutti noi, ma non per questo vorremmo divenire delle pietre.

Caro Fabio, io non posso districare il tuo “incasinamento” mentale, se potessi farlo vorrebbe dire che tu non sei nulla più di un minerale. Un pietra può essere lavorata, manipolata o pulita, ma un essere umano, se vuole rimanere tale, deve generare e trasformare se stesso unicamente attraverso la sua consapevolezza. L’unica cosa che posso fare è condividere con te la mia esperienza.

Se ti senti insicuro vivi pienamente nonostante questa tua insicurezza. Se sei confuso e non sai cosa scegliere, fai una scelta pienamente confusa, sarà pur sempre l’inizio di una nuova avventura. Se hai una crisi d’ansia arrabbiati sorridendo e rallegrandoti della tua ansia e della tua arrabbiatura, perché sono tutti segni del fatto che sei ancora un essere vivo, che sente e desidera! Infine, forse, tutto ti sembra così impreciso, come dici, perché lo è! Se la vita fosse precisa da dove verrebbe la possibilità di cambiamento, di evoluzione, di meravigliarsi e innamorarsi? L’errore è la premessa di ogni nostra possibilità di divenire più saggi e maturi, l’imperfezione è la madre di ogni nuova e sempre maggiore perfezione, il male è il padre di ogni possibilità di ricercare il bene. Non sognare un mondo preciso, un uomo che non si sente insicuro e confuso, un uomo che non sente la vergogna e la paura. Questa nostra società è così malata e sofferente proprio perché troppe persone non hanno più amore e rispetto per la fragilità umana, di conseguenza, in prima istanza, per le proprie. Ma chi non ama e accetta le sue debolezze, quanto potrà essere spietato e duro verso le fragilità altrui?

 
Un abbraccio,
Pier

 

Tags: Equilibrio interiore

Per inserire i commenti vai a fondo pagina

Commenti   

# Fabio 2009-12-21 12:51
"Chi, stando chiuso in una stanza dalle mille porte, inizia ad interrogarsi su quale sia la più giusta da aprire, non uscirà mai da quella condizione."

Bellissima Frase Dadrim mi ha fatto venire i brividi perchè è proprio così che mi sento,un ultima cosa quando mi hai scritto:
" L’unica cosa che posso fare è condividere con te la mia esperienza dicendoti che solo quando ho smesso di oppormi alle mie paure e alla mia confusione ho iniziato a percepire la nascita di un nuovo modo di stare al mondo."

Potresti spiegarti meglio?

Ti ringrazio ancora della tua disponibilità,h o letto 2 volte la tua risposta e penso che lo rifarò ancora!grazie ancora!
# Orietta 2009-12-23 16:21
Hai provato a innamorarti caro Fabio? Il mondo non è così caotico e impreciso, secondo me. Cerca di trovare un senso in quello che fai, chiediti se ti rende felice e dove ti porta fare una determinata cosa. Tante attività ci possono piacere, ma poche hanno un senso per la nostra vita. Scoprire chi sei e cosa vuoi dalla vita si fa solo facendo, ma comincia dalle cose che pensi più ti rendano felice, magari capirai che sono proprio quelle le cose insensate e scoprirai nuove passioni mai sospettate. Di solito è così che funziona. Nessuno di noi in realtà sa cosa fa, ma facciamo finta di sapere. E' come trovarsi in una città che non conosci, ti prendi dal panico, corri in giro come un matto per cercare di imboccare una strada minimamente conosciuta. E’ quasi sicuro che prima o poi uscirai su una strada principale, ma quando e dove non si sa. Noi, presi così, siamo qualcosa più di te? Da fuori potresti sembrare uno che sa dove va e anche con molta sicurezza. L’ammettere questa assurdità del nostro fare e fermarsi per riprendere il respiro è il primo passo per imboccare la strada giusta che, in realtà, può essere un bivio, un incrocio, due strade parallele, strada in salita...diffic ilmente è una strada dritta in pianura con la visuale infinita, ma altrimenti la vita non sarebbe la vita, ma una noia. Ma quando sei distratto dagli occhi della persona amata cos’è una salita? E quel Sole che scalda così forte?
# Fabio 2009-12-24 10:48
Grazie Orietta per la risposta,non credo di essermi mai innamorato le mie storie sono sempre state travagliate e brevi probabilmente non ho trovato ancora la persona giusta,non saprei!ma non voglio essere frainteso non sono un pessimista e non vedo il mondo così caotico ma spesso nelle dinamiche umane lo vedo così difficile quando non lo è e non capisco perchè ci si debba complicare l'esistenza.
Hai ragione dovrei chiedermi cosa mi piace fare,cosa mi rende felice e libero,in effetti mi accorgo che ora come ora mi sento in gabbia e non basterebbe nulla per cambiare situazione,come ha scritto Dadrim dovrei fare una scelta anche se insensata o impulsiva ma dovrei farla!

PER INSERIRE COMMENTI DEVI ESSERE ISCRITTO O ABBONATO.
TI RICORDIAMO CHE L'ISCRIZIONE E' GRATUITA!

Libri

Contengono alcune fra le risposte più significative del blog su amore, meditazione, realizzazione di sé, libertà dai condizionamenti.

Canzoni

Ascolta le nostre canzoni: un viaggio nel mondo delle emozioni e del pensiero umano alla ricerca del significato ultimo delle cose.

Iscriviti

Iscrizione gratuita e illimitata permette l'inserimento di commenti e la ricezione newsletter.