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Amore e relazioni

Il valore dei soldi nell'amore

nano a lavaroStefy ha scritto: Ciao Pier, ho un problema, i soldi! Fin da piccola i soldi hanno avuto un valore errato nella mia vita. Non avendo mai ricevuto amore, stima, protezione e tutto ciò che i bambini dovrebbero ricevere dai loro genitori, ho sempre collegato i soldi all'amore che i miei genitori hanno forse avuto per me. Solo con i soldi potevo avere un dialogo affettivo e allo stesso tempo uno scontro con loro, perché solo con il denaro mi facevano sentire la loro presenza che percepivo come un potere, un controllo rispetto ad una mia condizione di incapacità e inferiorità. Ora, alla mia età, mi scopro sempre a collegare i soldi all'amore e all'affetto delle persone. Di fronte ad un lavoro che mi piace tanto e che potrebbe anche darmi ottimi risultati economici mi trovo a pensare: “ma se guadagno, se divengo autonoma non ricevo più attenzioni dai miei genitori, perdo ogni canale con cui comunicare”. E così spesso mi blocco e rinuncio. Ma come tutti sappiamo i soldi ci servono per tante cose: la casa, il mangiare, le bollette, divertimenti, hobby, sport… Ce la sto mettendo tutta per cercare di dare un valore giusto al denaro, ma non riesco ancora a liberarmi da questo schema. Qual è il giusto rapporto da instaurare con i soldi? Ti ringrazio tantissimo per il tuo aiuto.

Pier ha risposto: Perché perdi il tuo tempo nel capire che ruolo dovrebbe avere il denaro nella tua vita? A me sembra che tu lo sappia benissimo. Se dici di non aver mai ricevuto amore, affetto, protezione e tutto ciò che i bambini necessitano, significa che ritieni l'amore e l'affetto i veri pilastri di una relazione, e fidati, non sono indispensabili solo per i bambini, ma per ogni individuo sino alla fine dei suoi giorni. Quindi sai che l’essere umano vive di amore e non di denaro, potere, controllo e sensi di inferiorità. Sai anche, però, che i tuoi genitori vivono ancora entro le logiche di un relazionarsi manipolativo centrato sulla funzionalità del denaro. La sostanza del loro ragionare sembra essere: “Con il denaro ti manteniamo, quindi ti possediamo perché solo così sappiamo prenderci cura di te. Non vuoi più dipendere dal nostro denaro, ti vuoi emancipare? Non ti possiamo più possedere, pertanto non sappiamo nemmeno più come prenderci cura di te, come entrare in relazione”. Forse i tuoi genitori, sfortunatamente, hanno conosciuto per tutta la loro vita unicamente questo tipo di relazione, ma ciò non vuol dire che tu non possa spezzare il meccanismo facendogli vedere che esistono anche altri piani d'incontro, magari basati sulla libertà e la spontaneità dei sentimenti.

Non avere paura di uscire dal loro ricatto inconsapevole, negandogli l'unica forma di relazione che conoscono. Realizza la tua autonomia economica, solo così gli potrai far comprendere che l’amore persiste anche senza possesso, e che, anzi, proprio quando viene liberato da ogni forma di ricatto raggiunge un calore e una profondità prima impensabili. Forse all'inizio ti sembrerà di perderli perché non sapranno più come rapportarsi a te, ma sono certo che con il tempo, quel bisogno di libero e sano amore che in te e in loro giace silente e desideroso di emergere, lentamente inizierà ad affiorare mostrandovi infiniti modi e forme d'incontro. E se proprio la tua famiglia non riuscisse a compiere questo passo, ricorda che come le aquile siamo nati per uscire dal guscio, non per morirvi dentro.

Non preoccuparti del valore del denaro, questo troverà spontaneamente il suo giusto posto non appena avrai messo l'amore e la libertà al centro della tua vita.

Un abbraccio,
Pier

 

Tags: Aiuto psicologico

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Commenti   

# Fabio 2011-01-20 10:04
Ciao Stefy, mi ci ritrovo un pochino nel tuo interevento, sai spesso provo anch'io questa sensazione nei miei genitori, soldi=amore, specialmente in mio padre, ne ho dibattuto adirittura con il mio psicologo perchè in effetti ho visto sempre l'accontentare ogni mio capricio, sin da bambino, dandomi soldi o oggetti come una facile gestione dell'affetto nel senso che era preferibile comprarmi un gioco nuovo piuttosto che andare la domenica al parco!capisci cosa intendo?

Bè ora ho 29 anni la mania e malattia dei soldi non è cambiata per loro ed io con il tempo ho sviluppato un senso inverso al loro risparmiare e guardare i soldi come divinità, io spendo e risparmio poco, ed i soldi li vedo solo come un pezzi di carta intrisi di un valore che NOI abbiamo dato e che pertanto possiamo togliere!

I tuoi genitori forse si comportano così perchè anche loro hanno conosciuto il denaro come unica espressione di sentimento, ma non ti stupire Stefy il mondo è questo e tu non sei un aliena, oggi tutto è rapportato ad un valore e anche i sentimenti fanno parte, purtroppo, di questo scambio!

Resta a noi decidere se giocare con queste regole o cambiarle, anche se tu penso che abbia già capito che forse è meglio cambiarle!
# Giorgio 59 2015-12-30 06:10
Bè ora ho quasi 57 anni e allora...dai a cesare quel che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio...

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