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Sesso, amore e biscotti: libro del blog di Dadrim

Per più di dieci anni l’autore, attraverso un blog (www.dadrim.org), ha risposto a centinaia di domande concernenti l’esistenza umana poste da persone di ogni età, estrazione sociale e background culturale. “Sesso, amore e biscotti” è il cuore di quel lavoro, nasce infatti dalla selezione di cinquantasette dialoghi che penetrano negli spazi più intimi, profondi e segreti delle nostre coscienze raccontandoci tenerezze, paure, gioie, dolori e speranze attraverso le infinite forme che assumono le nostre quotidiane relazioni. Fra i quesiti e le confidenze delle donne e degli uomini che nelle parole dell’autore cercano uno specchio in cui conoscersi e a cui affidarsi, per il lettore pronto e desideroso di farlo, è possibile incontrare la sua stessa vita, vedendo chiaramente come ogni individuo, al di là delle superficiali diversità, serbi nel cuore il medesimo desiderio di essere accolto e amato. Partendo da questo sfondo di significati e intenzioni le parole di Fabio, Eleonora, Silvia, Piero e tanti altri ricercatori, divengono i nostri stessi desideri, sentimenti e sogni che nel confronto con l’altro cercano un esame di realtà per poter essere ancor più tenacemente inseguiti o serenamente abbandonati.

E così Waldemar chiede: “Quando amo ho la sensazione di non arrivare mai ad una ‘pienezza’: cosa ‘vogliono’ due amanti l'un dall'altro?” Consuelo racconta: “L'unica cosa di cui son certa è che non voglio ritornare come prima, non voglio più vivere cercando di adattarmi ad una normalità senza significato, vorrei solo scoprire chi sono realmente, qual è l’essenza più vera di questa nostra vita.” O ancora Isabel si abbandona: “Ero bella, Pier, un fiore, ma lui non mi badava di striscio, io lo adoravo, ma lui non conosceva romanticherie, gentilezze, si avvicinava a me, di tanto in tanto, solo per ‘farlo’, in due minuti, tutto finito… Cominciai a detestarlo e alla fine l'ho tradito, e poi ancora.”

Alla ricerca di un senso capace di rendere anche il dolore più profondo parte di una vita piena ed intensa, “Sesso, amore e biscotti” entra nei nostri pensieri e nelle nostre emozioni per svelare e demolire con lucida sensibilità la falsità di antichi idoli del cuore come l’anima gemella, l’amore perfetto, l’eterna passione travolgente, il sesso come fulcro della relazione, liberandoci da quella spossante e inconcludente ricerca di appagamento che il nostro tempo usa come una potente frusta mossa dall’avidità più che da romantiche e ingenue intenzioni. L’autore desidera affrancarci da tutte quelle languide fantasie che se non indagate sino in fondo, in principio seducono e infiammano lasciandoci poi profondamenti delusi e amareggiati, spesso convinti di esser stati incapaci di trovare tesori reali, indispensabili per vivere felici.

“L'idea che da qualche parte esista un'anima gemella è frutto del desidero di chi non vuol fare i conti con la propria ignoranza interiore e spera, quindi, che in un qualche luogo imprecisato esista qualcuno capace di dare felicità alla sua infelice esistenze. Questo modo di intendere se stessi e le relazioni dà vita a una serie di furti fra poveri […]. Diversamente la persona che desidera conoscere se stessa esce arricchita da ogni relazione, più consapevole delle sue fragilità, della sua forza, bellezza e altrettanto dei limiti e delle possibilità della persona con cui entra in contatto.”

Invero, solo dopo esserci liberati dai molti strati di condizionamenti che avvolgono e ottundono la nostra coscienza è possibile affrontare la reale natura di quell’amore che non conosce il logorio del tempo, la noia, l’angoscia del possibile abbandono o i tristi e a volte drammatici conflitti del possesso e della gelosia. Le nostre relazioni possono divenire un’infinita palestra dove esercitarci per imparare a far volare il nostro cuore e la nostra mente oltre ogni forma di ignoranza ed egoismo, dove ogni persona o situazione possono divenire potenziali maestri e non più volti su cui proiettare le nostre illusioni.

“L’innamoramento ci dà un’intuizione, uno spunto, un invito a fare il grande salto: morire a noi stessi per scoprire realmente ciò che siamo, ciò che è l’altro e la vita nella sua totalità. L’amore per una persona è un buon inizio, ma se non comprendiamo che la magia non è “data dall’altro”, ma dal nostro esserci “dati all’altro”, noia e possesso distruggeranno tutto. L’amore per una persona è una potente sfida che ci chiede di demolire consapevolmente ciò che in noi impedisce di esperire l’unità fondamentale di tutte le cose e di darci con grande intelligenza e sensibilità non ad un solo individuo ma ad ogni situazione e persona che incontriamo lungo la nostra strada. L’amore per non morire ci chiede di sacrificare ai piedi del suo altare la nostra spuria identità. Molti amano l’altro per ciò che pensano sia e possa dare. Pochi amano l’altro incondizionatamente, per ciò che è realmente, per la libertà e la vita che albergano in lui.”

Tags: Ricerca della felicità, Riflessioni sulla vita, Emozioni, Crisi spirituale

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